Centraline idroelettriche, Ornica record con 7 richieste

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Ornica – E sono sette. Un record, probabilmente. Nella giungla delle richieste per realizzare centraline idroelettriche su piccoli e grandi corsi d’acqua in Bergamasca, svetta, considerando anche l’esiguità del reticolo idrico, il piccolissimo Ornica: una centralina è già in funzione da quasi dieci anni nel torrente sotto il paese, località Fusinette, e, grazie a una convenzione, porta nelle casse comunali circa 50-60 mila euro l’anno, «cosa che ci consente di fare il bilancio», dice il sindaco Gino Quarteroni; un’altra centralina è in corso di costruzione in Val Salmurano (sopra l’abitato) e dovrebbe entrare in funzione la prossima primavera, a opera di una società di Orio al Serio; quindi, da tempo, c’erano altre quattro richieste di realizzazione di impianti nella pregiatissima Valle Inferno (a cui il Comune ha dato parere negativo); ultima, in ordine cronologico, la settima richiesta di poco tempo fa, ancora per una centralina, a monte di quella in costruzione ora, quindi in Val Salmurano.

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La carovana della Via Mercatorum, il primo spot? Sono i suoi abitanti

-La Valle Brembana Non commentato »

mercatorumMa chi l’ha detto che i bergamaschi sono inospitali? Da Nembro a Oneta è bastato il tam tam dell’arrivo dei «novelli viandanti » per scatenare una gara d’accoglienza. Nella valletta del Budro, quel cameo di natura che sale verso il passo della Crocetta, tra Serina e Dossena, c’era il Giacomo «Pì d’Albì» a dare il benvenuto. Di buona lena, ha preso l’acqua dalla fonte e ha aspettato che il gruppo arrivasse per «mettere su» il tè per tutti nel suo cascinale. E lì ha raccontato la sua storia: «Qui, proprio qui, si doveva costruire una strada carrabile. Ma avrebbe “coperto” il tracciato della Via Mercatorum. E allora ho detto: prendete questo pezzo del mio terreno, ma non toccate la Via Mercatorum». E così è stato. A Grumo, frazione di San Pietro d’Orzio, invece, ci ha pensato una gentile abitante a schiudere i tesori custoditi dalla chiesetta dedicata ai Santi Giacomo e Filippo. «Quando siamo arrivati, ci aspettava sul sagrato con le chiavi, senza che l’avessimo avvisata». Così come a Serina un giovane neolaureato ha fatto da Cicerone tra le opere d’arte di Palma il Vecchio. E diversi amministratorihanno portato il loro saluto. «Con la fascia Tricolore, e noi con gli zaini e gli scarponi».

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A Ornica due giorni tra buon cibo, ballo e gita in val d’Inferno

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Ornica – Valorizzare i territori senza aggredire gli ecosistemi, questi gli obiettivi di Nevediversa. In bergamasca, i circoli di Legambiente propongono due giorni di eventi in Alta Val Brembana, nello scenario dell’Albergo Diffuso di Ornica, con l’obiettivo di stare insieme, riflettere sulle risorse del territorio e godere della bellezza delle montagne, magari divertendosi un po’. Un momento di riflessione sulle energie pulite, balli popolari, buon cibo, bella compagnia e una piacevole camminata in Val d’Inferno costituiscono il menù del finesettimana del 9 e 10 marzo.

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San Pellegrino, il Tar boccia l’autorizzazione all’albergo di Percassi

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grand_hotelSan Pellegrino Terme – Niente autorizzazione paesistica all’albergo del Gruppo Percassi. Per ora. Il tribunale amministrativo di Brescia si è pronunciato così sul ricorso presentato dai comitati per la tutela dei monumenti di San Pellegrino Terme, l’Associazione Amici di San Pellegrino, Legambiente e Italia Nostra. Obbiettivo delle associazioni ambientaliste era stoppare l’edificazione di un nuovo albergo all’interno del parco del Grand Hotel. Il ricorso era stato promosso nel marzo 2010 per “denunciare la palese illegittimità del provvedimento comunale in diversi aspetti ben individuati dai nostri legali e per bloccare lo scempio ambientale previsto con la edificazione di un albergo a forma di cubo ricoperto di legno con una volumetria di 18.000 metri cubi e una altezza di 21 metri, giustificata come “Dependance” necessaria al recupero del Grand Hotel, di per sé ritenuto antieconomico dagli studi fatti dal Gruppo Percassi”.

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