grand_hotelSan Pellegrino Terme – Niente autorizzazione paesistica all’albergo del . Per ora. Il tribunale amministrativo di Brescia si è pronunciato così sul ricorso presentato dai comitati per la tutela dei monumenti di San Terme, l’Associazione Amici di San , Legambiente e Italia Nostra. Obbiettivo delle associazioni ambientaliste era stoppare l’edificazione di un nuovo albergo all’interno del parco del Grand Hotel. Il ricorso era stato promosso nel marzo 2010 per “denunciare la palese illegittimità del provvedimento comunale in diversi aspetti ben individuati dai nostri legali e per bloccare lo scempio ambientale previsto con la edificazione di un albergo a forma di cubo ricoperto di legno con una volumetria di 18.000 metri cubi e una altezza di 21 metri, giustificata come “Dependance” necessaria al recupero del , di per sé ritenuto antieconomico dagli studi fatti dal Gruppo Percassi”.

I giudici del tribunale amministrativo per ora hanno dato loro ragione. Anche se l’iter procedurale è ancora agli inizi e l’amministrazione può ripresentare il progetto alla commissione paesistica. “La sentenza comporta poco o nulla – spiega il sindaco di San Pellegrino Vittorio -. Sono stati rigettati tutti i punti sollevati dai comitati ad eccezione del fatto che secondo i giudici l’autorizzazione non è stata motivata abbastanza rispetto al contesto circostante. Se ci sarà la necessità di realizzare la struttura la richiesta verrà ripresentata, anche perché per ora c’era solo un progetto di massima che individuava il volume da collocare nel parco”. Solo uno stop provvisorio quindi? Dalle parole del primo cittadino sembra che l’amministrazione non voglia alzare bandiera bianca. Nel frattempo però Giovanni Ghilardi, presidente del Comitato per la Tutela dei Monumenti di San Pellegrino Terme, assapora la vittoria: “Ringraziamo pubblicamente tutti i cittadini che ci hanno sostenuto in questa dura contesa per la salvaguardia del patrimonio ambientale e architettonico che rappresentano, insieme con l’acqua termale curativa, le sole risorse rimaste al paese attorno a cui costruire un serio rilancio turistico termale”.

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