Dalla Val Brembana parte la rivincita della Bruna alpina

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Valle Brembana – La vacca Bruna alpina tornerà regina delle nostre montagne? Per ora è soprattutto un auspicio ma si sono messe le basi: con i primi capi che stanno per essere riconosciuti ufficialmente dall’Associazione provinciale allevatori in un registro anagrafico. Premessa: fino ancora a vent’anni fa circa, nella nostra provincia, in montagna e in pianura, gli allevamenti bovini erano di Bruna alpina, ovvero la razza originaria, nata in Svizzera, con il latte della quale per decenni e oltre, si sono prodotti i formaggi orobici diventati poi famosi nel mondo, dal Taleggio al Formai de mut, dal Bitto al Branzi. Ma già dal 1940, in Italia, e quindi anche da noi, venne introdotta la Brown Swiss, un incrocio americano della Bruna alpina, con un’attitudine più lattifera rispetto all’originale. In sostanza produceva più latte e, perciò, in nome del commercio e del profitto, la Bruna alpina originale, più rustica e adattabile all’alpeggio, ma meno lattifera, venne «insanguata» con la razza oltreoceano.

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Cantieri e solidarietà, a Foppolo festa del 40° per il gruppo alpini

Foppolo Non commentato »

Alpini-Foppolo7Foppolo – Giornata di festa grande, domenica a Foppolo, dove sono attese tante persone e in particolare le penne nere della Bergamasca, per celebrare il 40o anniversario di fondazione del gruppo alpini. Per l’occasione verrà inaugurata e benedetta la sede, nel municipio del paese, così come verrà inaugurato il nuovo monumento degli alpini, realizzato dall’artista Giancarlo Defendi, sul sagrato della chiesa. Sagrato che è stato «rimesso a nuovo», anche con il contributo della Regione Lombardia e adesso può beneficiare di un accesso alla chiesa accessibile ai disabili, senza barriere architettoniche.

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La valanga al Gemelli, aiuti con un treno speciale

Branzi Non commentato »

Valanga-Laghi-GemelliBranzi – Fu probabilmente uno dei primi, se non il primo intervento di soccorso alpino organizzato dal Cai. Avvenne in occasione di una valanga che il 7 dicembre del 1909 travolse un gruppo di alpinisti, quasi tutti soci del Cai, mentre salivano al passo Laghi Gemelli. Vi furono un morto e due feriti che furono costretti a restare un paio di giorni in rifugio prima di essere portati a valle. La notizia arrivò a Bergamo con notevole ritardo, ma subito vennero organizzati i soccorsi. Con la ferrovia di Valle Brembana partì un treno speciale: a bordo una squadra guidata dal presidente del sodalizio bergamasco, l’ing. Luigi Albani, con medici e personale della Croce Rossa; si aggiunsero anche un paio tra i più esperti «skiatori» orobici, oltre a una pattuglia di alpini intervenuta appositamente da Milano.

Forse anche per l’ampiezza dell’intervento e per la presenza nel gruppo di alcuni milanesi la notizia, oltre che da L’Eco di Bergamo, fu seguita con ampiezza di particolari dal Corriere della Sera e da altri quotidiani. La Domenica del Corriere e la Tribuna Illustrata, altro noto settimane dell’epoca, gli dedicarono le copertine.

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MAGA Skymarathon: Dapit – Brizio sulla lunga, i coniugi Gotti sulla corta

Serina Non commentato »

Serina – Fulvio Dapit, friulano residente a Bolzano, mette il sigillo sulla sesta edizione della Maga Skymarathon. Al termine dei 40 chilometri con partenza a Zorzone (frazione di Oltre il Colle), dopo aver affrontato le vette di Menna, Arera, Grem e Alben e infine la discesa in picchiata verso il traguardo di Serina, Dapit ha vinto in volata battendo un suo compagno di squadra, il bergamasco Fabio Bazzana. Bazzana è rimasto in testa fino alla prima ascesa (il Menna), poi è stato raggiunto dal friulano e fra i due la battaglia serrata si è placata soltanto sotto lo striscione d’arrivo. Al loro inseguimento si sono messi Riccardo Faverio, Paolo Rinaldi e Clemente Belingheri. Sulla scalata finale il colerese Belingheri ha distanziato gli altri ed è andato a guadagnarsi la terza posizione. Quarto è giunto Faverio, soddisfatto di aver portato a termine la marathon che arriva proprio a casa sua, malgrado il podio mancato.

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