– Il presidente della Comunità montana: la scelta più logica è che il nostro ospedale faccia parte dell’Azienda di Bergamo. «Mio marito, dall’ospedale di , anziché a Bergamo, è stato trasferito e ricoverato a Treviglio. Io non ho la patente e dovevo chiudere il negozio e, tra andata e ritorno, sobbarcarmi sei autobus e quattro ore di viaggio per andarlo a trovare».

A parlare è una commerciante di Olmo al Brembo. Come lei anche altri cittadini della in questi anni sono stati ricoverati o inviati all’ospedale di Treviglio per esami e visite. Con i disagi di partire magari dall’alta e percorrere anche 80 o più chilometri per raggiungere la Bassa. Il motivo? Perché il presidio di San Giovanni Bianco fa parte dell’Azienda ospedaliera di Treviglio. Recentemente il problema è stato sollevato dalla minoranza consigliare della Lega Nord a Brembilla e ora ripreso da un comitato che da tempo si batte per fare entrare l’ospedale brembano nell’Azienda di Bergamo.

«Il problema è noto e pesa da anni, a volte in termini drammatici, in particolare sugli anziani che, per stare vicino ai propri cari, sono costretti a soggiornare in albergo a Treviglio o Caravaggio, per l’impossibilità di quotidiani spostamenti», scrivono i rappresentanti del comitato (Maurizio Colleoni di , Elena Ghezzi di , Carmelo Goglio di Olmo e Vittorio di San ).

«Regione, promesse disattese»
«Per la prima volta la Lega di un paese della valle – continuano – si rende conto di un problema reale e grave che in questi anni si è voluto colpevolmente ignorare. Non sono bastate 9.000 firme di cittadini della Valle, il pronunciamento di 28 dei 38 Comuni e della Comunità montana per ottenere l’afferimento dell’ospedale di San Giovanni Bianco all’Azienda ospedaliera di Bergamo».

«L’assessore regionale alla Sanità Luciano Bresciani (Lega) – continua il comitato – all’atto del deposito delle firme aveva assicurato che il problema sarebbe stato esaminato con i sindaci, ai quali sarebbe spettata l’ultima parola. A quasi tre anni, constatiamo con amarezza che, nonostante le ripetute sollecitazioni, quella promessa è stata disattesa e che, ai danni della gente della Valle Brembana continua, per una responsabilità e una scelta precisa della Lega, a essere consumato un “grande imbroglio”. Per queste ragioni esprimiamo l’auspicio che la presa di posizione della Lega di Brembilla possa preludere a un’iniziativa di questo partito nella direzione richiesta dalla stragrande maggioranza dei cittadini e delle istituzioni della Valle oltre che dettata dal buonsenso». D’altronde i dati forniti dall’Asl dicono che, dopo l’ospedale di San Giovanni Bianco è proprio Bergamo il presidio scelto preferibilmente dai cittadini della Valle (nel 2008 il 40% dei ricoveri di residenti in valle è avvenuto a San Giovanni Bianco e il 20% circa a Bergamo).

«Conosco persone che non avevano propri mezzi per spostarsi – dice Pierantonio , della Lega di Brembilla – e i disagi che hanno avuto per raggiungere Treviglio, anche per semplici visite. Qualcuno aveva chiesto invano anche un avvicinamento in valle. E di fronte all’assurdità della situazione e alle sofferenze della gente non ci possono essere ragioni politiche valide».

«Già in occasione del mio insediamento – aggiunge il presidente della Comunità montana Alberto Mazzoleni – sostenni che per l’ospedale di San Giovanni Bianco occorreva trovare una soluzione comoda per i cittadini e di qualità. E la scelta più naturale è che San Giovanni Bianco, oltre a essere potenziato, sia parte dell’Azienda di Bergamo. Devono essere i tecnici a dirci come sia possibile farlo. Perché, potranno esserci ragioni politiche, ma la gente di sicuro non comprende il motivo per cui da San Giovanni Bianco, anziché a Bergamo, viene mandata a Treviglio».

«Si può scegliere dove andare»
«Il disagio esiste – risponde il consigliere regionale della Lega Giosuè Frosio – ma ricordo che i pazienti possono scegliere sempre dove essere ricoverati o inviati per esami e visite. Il problema principale, a mio parere, resta quello di un potenziamento dell’ospedale di San Giovanni Bianco. La sua appartenenza a Treviglio o Bergamo non cambierebbe di molto le cose». «Eventualmente replicheremo più avanti», risponde per ora l’Azienda ospedaliera di Treviglio, mentre, sempre ieri, non è stato possibile reperire l’assessore regionale Bresciani, chiamato in causa sempre dal comitato per l’ospedale di San Giovanni Bianco.

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo