luca1Vado in da quando sono piccolo anche se in questi ultimi anni ho iniziato a aumentare la frequenza fino ad arrivare ad andare tutti i fine settimana e ogni volta che ne ho possibilità!

Questo mi ha portato ad abbandonare lo sport che facevo prima: il calcio, attività frequentata da quasi tutti i ragazzi della mia età e non solo; la decisione definitiva di lasciare il pallone l’ho fatta l’anno scorso quando mi sono accorto che il mio solo pensiero era di andare in montagna; ho deciso così non perché mi mancasse la voglia ma perché la montagna, in ogni suo aspetto, mi offre molte più soddisfazioni!

La gioia che mi dà la montagna è immensa: ogni volta che raggiungo un rifugio, una cima o anche solamente percorro i delle nostre bellissime Orobie mi sento orgoglioso di ciò che ho fatto e dei luoghi in cui viviamo.

L’escursione che mi è piaciuta di più quest’anno è stata quando io e il mio compagno di (Lorenzo Salvi) con suo papà siamo saliti al Rifugio Benigni e di seguito alla Cima Piazzotti. L’itinerario non è di certo dei più impegnativi ma offre tantissime emozioni indimenticabili.

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Siamo partiti di mattina per arrivare a sera inoltrata camminando otto ore buone, questo perché arrivati al rifugio siamo saliti alla Cima Piazzotti per poi tornare al passo di Salmurano e raggiungere il ; a questo punto abbiamo dovuto scendere i numerosi tornanti della carrozzabile fino alla macchina che avevamo lasciato agli Sciocc.

Escursione che mi ha dato tantissime emozioni: grazie alla stupenda giornata di sole si potevano ammirare le nostre bellissime Orobie e anche le Retiche con i suoi ghiacciai. Inoltre nella zona del rifugio Benigni sono presenti numerosi stambecchi, bellissimi animali delle nostre e molto confidenti con l’uomo.

L’andare in montagna secondo me oltre alla semplice passeggiata (già bella in sé) riserva fatica e sudore che però infine ti donano soddisfazioni indimenticabili. Inoltre credo che frequentare i nostri monti sia un ottimo insegnamento di vita perché si impara a superare gli ostacoli da soli o attraverso lo sforzo comune con gli amici: facendo fatica, impegnandosi al massimo per raggiungere il nostro obiettivo e dimenticando per un attimo i problemi della vita quotidiana, si pensa a noi stessi nel silenzio della natura.

Luca Masarati, classe ’93 – tratto dall’Annuario C.A.I. Alta