Serina – Non solo ricette d’un tempo, ma tradizioni popolari come lampada posta all’ingresso dell’avvenire. Poesie e proverbi in dialetto, cartoline d’epoca e belle di personaggi dello scorso secolo, coloratissimi prodotti della terra, orti, frutteti e vigne, massaie che ripetendo gesti antichi e sapienti ripropongono ricette originarie rivisitate con fantasia. 285 ricette, frutto della ricerca di Cristian Bonaldi, con un repertorio delle erbe e piante bergamasche commestibili. Il (Bg) ogni anno sponsorizza una pubblicazione storica di tipo locale o vallare ma anche di più ampio respiro, come in questo caso, per trasportare il lettore nelle atmosfere del passato, ricche di tradizioni, sapori e amore per la terra e per le produzioni locali. Quest’anno, (grazie anche alla sponsorizzazione della e del Consorzio Bacino Imbrifero Montano) tutto questo è stato racchiuso da Cristian Bonaldi nel libro “Profumi e sapori di un tempo”, con la prefazione del Duca di Piazza Pontida Bruno Agazzi, del giornalista enogastronomico Elio Ghisalberti e con l’introduzione di .

Un goloso excursus tra 285 ricette tipiche della tradizione popolare bergamasca con diversi approfondimenti sui prodotti tipici della provincia. Il libro è stato pubblicato per le edizioni Corponove di e distribuito gratuitamente dall’Amministrazione Comunale per Natale a tutta la popolazione. Chi non risiede nel Comune di lo può acquistare al prezzo in offerta di €. 15,00 presso la segreteria comunale di o in alcune edicole della valle.

“Abbiamo accolto con piacere l’invito che ci ha rivolto il nostro concittadino Cristian Bonaldi…”, scrive il sindaco di Serina arch. dott. Michele Villarboito nella presentazione del libro, “…nel promuovere questo volume che nasce con lo scopo di scrivere sulla carta una tradizione, quella gastronomica della terra bergamasca, con l’intento e la volontà che la stessa non andasse perduta. Questo libro è indirizzato, in particolare a tutti i giovani, perché conservino memoria di un aspetto, non certo secondario, della vita dei loro avi, dei loro nonni e dei loro genitori, affinché si mantenga e si “alimenti” il legame che li unisce alle loro radici storiche e culturali. Ancora oggi, attraversando le nostre viuzze, abbiamo tante volte la fortuna di percepire con il nostro olfatto profumi familiari che a volte credevamo dimenticati col tempo.

L’atmosfera di un particolare periodo festoso si avverte già molto tempo prima con la preparazione del cibo, ed è bello respirare quell’aria satura di sapori della nostra terra, che evocano ricordi indelebili legati a particolari momenti della nostra vita. La nostra cucina tradizionale è sì “povera”, legata com’è ai prodotti genuini della terra, ma proprio per questo gustosa e sana. Molti dei piatti tipici che trovate in questo meraviglioso volume, erano legati alle festività religiose e civili che si susseguivano durante l’anno e scandivano la vita della nostra comunità. Il desiderio di questo volume di “fare memoria” di un’ gastronomica che altrimenti andrebbe perduta, permette di conservare per le generazioni future un legame con le proprie radici culturali, perché un popolo che non ha radici non ha nemmeno un futuro. Siamo convinti che i Profumi e sapori di un tempo riuscirà a far crescere i valori culturali che sono indispensabili al miglioramento della società in cui viviamo”.