pasqua-valle-brembanaValle Brembana – Gli albergatori lanciano l’allarme per il ponte di Pasqua. Poche stanze prenotate. Piste aperte aspettando il sole. Uno spettacolo senza pubblico. Per spettacolo intendiamo la , le sue piste e i bei paesaggi che offre con la rete di albergatori e ristoratori. Il pubblico sono invece i turisti che non arrivano, complice sicuramente il brutto tempo e la crisi economica sempre più pesante. È l’immagine della Valle Brembana alla vigilia di Pasqua: una situazione che più albergatori definiscono drammatica. In alcuni casi si parla di un crollo delle prenotazioni del 60-70%, situazione ancora peggiore in Valle con camere totalmente vuote, mentre a Piazzatorre c’è chi dice di non riuscire più a proseguire con l’attività dopo 50 anni di storia. Un ponte pasquale sottotono, a tirare un po’ il fiato i bed & breakfast che almeno sul fronte della ristorazione fanno il tutto esaurito.

Prenotazioni in picchiata «È una situazione difficile, e la congiuntura economica negativa hanno provocato un crollo delle prenotazioni – dice Enrico Curti dell’albergo Cristallo a Foppolo –. Abbiamo una struttura con 60 camere, contiamo di occuparne almeno la metà, ma è difficilissimo. Proprio in queste ore arrivano molte disdette e sospensioni. Molti attendono il bel tempo, che però non arriva ». Stessa sorte per l’albergo Des Alpes sempre a Foppolo. Spiega Fausta Invernizzi: «Quelle poche prenotazioni che avevamo stanno scomparendo col passare delle ore, turisti e sportivi vedono incerto e decidono di sospendere la vacanza». La , che gestisce piste e di Foppolo, Carona e San Simone ribadisce come «le piste sono in ottima condizione, pure la neve è compatta e la sciabilità perfetta». «La speranza è nel bel tempo – precisa Andrea Bosco della – in ogni caso garantiamo l’apertura dei comprensori sino al 7 aprile».

La situazione peggiora a Piazzatorre, dove le piste sono chiuse, e anche chi pensava di giocare la carta dei centri benessere, si ritrova con numeri irrisori: «Una camera, forse due, ma non di più, contando su più di 40 camere libere – spiega Luca Arioli dell’albergo ristorante Piazzatorre –. Pure sul fronte della ristorazione le prenotazioni sono poche. Ho investito per avere un’offerta più ampia, ma la situazione a Piazzatorre è drammatica: in 50 anni mai vista una cosa simile. Le istituzioni sembrano assenti e a rimetterci siamo noi gestori», pareri unanimi anche da parte di altri albergatori del paese. Delusa anche l’albergatrice dell’ a Serina: «Speravo – dice – di dare un futuro ai miei figli con questa attività, abbiamo fatto pure investimenti realizzando una piscina. Tutto inutile, è una vergogna. In Valle Serina non viene più nessuno e nessuno fa nulla per rilanciare. Le presenze per questo ponte sono ridicole rispetto agli anni passati ». E a la situazione rimane invariata: delusione è la parola ricorrente per Bruno Quistini dell’albergo Neve. «La situazione è difficile, ma almeno sul fronte della ristorazione le presenze non mancano – aggiunge Giovanni Ruggeri, di Casa Martina a – con turisti stranieri o di Milano. Per questo ponte le prenotazioni ci sono».

Massimo Pesenti – L’Eco di