oltre-il-colleSullo il Comune è latitante. Ma il sindaco di non ci sta: «Accuse inaccettabili». Dai vacanzieri piena all’impegno della Pro loco. Oltre il Colle. Più che calda, quella di Oltre il Colle, sembra essere un’estate rovente. Non tanto per la colonnina di mercurio quanto per accuse e attacchi reciproci tra villeggianti, Comune e Pro loco. A infiammare la stagione due raccolte firme di un gruppo di villeggianti, una rivolta all’associazione di volontariato, l’altra all’amministrazione comunale. Alla Pro loco è indirizzata una lettera sottoscritta da circa 150 villeggianti che ringraziano la nuova associazione per le iniziative proposte in questi mesi. Il nuovo consiglio (composto anche da tre villeggianti) ha iniziato a lavorare la scorsa primavera dopo le polemiche che avevano accompagnato la gestione del direttivo guidato da Claudio Leoni, marito del sindaco Rosanna Manenti. «Finalmente – scrivono – dobbiamo constatare l’ottimo salto di qualità della nuova Pro loco che in pochissimi mesi ha compiuto passi da gigante nonostante le ridottissime risorse finanziarie». «Con l’augurio – continuano i firmatari – che possa esserci una sempre maggiore unione fra Pro loco, Comune, operatori, residenti e villeggianti, per rivedere i tempi d’oro della “nostra” amata Oltre il Colle».

Più recente, invece, la lettera di pesanti critiche, sottoscritta da 334 villeggianti, e indirizzata al sindaco Manenti. In cui si parla di «delusione, sconcerto e rabbia per l’atteggiamento dell’Amministrazione nei confronti del turismo, ridotto a settore secondario e trascurato». I villeggianti rincarano la dose: «Siamo tornati in questo meraviglioso paese ma abbiamo purtroppo dovuto constatare l’assoluto immobilismo e la scarsa considerazione dell’Amministrazione nei confronti del turismo». E ancora, dopo l’accusa di «assoluta assenza di iniziative del Comune», i firmatari auspicano «servizi, attrezzature, attività di supporto serio e convinto alle associazioni (…). Il paese non ha bisogno di ordinaria amministrazione ma di idee e atteggiamenti nuovi, di risorse ben impiegate e di attenzione al movimento turistico». «Negli ultimi anni i servizi sono diminuiti – aggiunge Fabrizio Frisoni, 69 anni, di , da dieci anni villeggiante a Oltre il Colle -. Basti pensare al medico per i turisti: non c’è più e dobbiamo andare a Serina. Dobbiamo ringraziare la nuova Pro loco che, con risorse limitate (6.000 euro per questa stagione, ndr) ha organizzato tante iniziative». Accuse che il sindaco Manenti definisce «assolutamente inaccettabili». «Per quanto riguarda i contributi alla Pro loco – replica il primo cittadino – erano già stati decisi prima dell’insediamento del nuovo direttivo: la riduzione dei fondi è dovuta alle difficoltà di bilancio del Comune.

Per il medico del villeggiante, invece, la decisione spetta all’Asl, non al Comune. E l’impegno dell’Amministrazione per il turismo è dimostrato dalle del Piano di governo del territorio: basta nuove seconde perché il paese è saturo; si punterà al recupero dell’esistente, alla tutela dell’ambiente e allo sviluppo turistico con nuove forme di ricettività, dai bed & breakfast agli agriturismi, visto che la riapertura degli appare difficile». «Con la Pro loco, quindi – prosegue Manenti – abbiamo sempre cercato la collaborazione, cosa che non abbiamo trovato da parte loro. Per esempio, pretendevano subito i contributi e abbiamo dovuto accelerare le procedure per lo stanziamento dei fondi».

Abbiamo chiesto i contributi – risponde il presidente della Pro loco Claudio Paulato, ingegnere di Paullo originario di Oltre il Colle – come previsto dalla convenzione sottoscritta col Comune. La nostra “pressione” era dovuta all’imminente stagione estiva. Grazie alle tessere dei 300 soci e ad alcuni sponsor si è potuto iniziare a lavorare ma poi i previsti fondi dal Comune, arrivati solo a inizio agosto, sono diventati necessari». «La collaborazione con il Comune? Può stare in piedi solo se c’è convergenza di obiettivi – continua Paulato -. Ma, dall’incontro che ho avuto con il sindaco, mi sembra che tale convergenza manchi. A nostro parere le prospettive sono troppo conservatrici: va bene lo stop alla cementificazione ma questo piano del territorio blocca ogni possibile sviluppo. E anche i contributi concessi quest’anno alla nostra associazione sono veramente esigui. Se anche l’anno prossimo saranno così pochi avremo grandi difficoltà a riproporre le iniziative di quest’estate».

Giovanni Ghisalberti

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