SAN GIOVANNI BIANCO – Un folto pubblico di appassionati di atletica – tantissimi in particolare i ragazzi -, ha gremito l’auditorium dell’oratorio di , per partecipare alla tradizionale «Festa dello sport» che ogni fine d’anno (stavolta è slittata di alcuni giorni per motivi tecnici) viene proposta dall’Atletica . Una delle più vivaci realtà sportive della , che coglie l’occasione per presentare il consuntivo dell’anno e promuovere l’incontro tra i soci, coinvolgendo le famiglie dei giovani sportivi.

L’attività dell’Atletica Valle Brembana non si limita, infatti, esclusivamente alla pratica agonistica, ma ha come obiettivo più ampio la formazione e l’educazione dei ragazzi. «Il primo dovere di noi adulti chiamati ad occuparci di sport giovanile – osserva il presidente della società, Roberto –, è quello di curare in prima battuta e in sintonia con la famiglia, la corretta crescita della persona. Quindi, nessuno mai è destinato, come si dice, a fare il “panchinaro”, con il rischio che il ragazzo abbandoni l’attività sportiva, così preziosa per la crescita dei giovani».

Sono circa 250 i ragazzi coinvolti nelle attività dell’Atletica Valle Brembana, prevalentemente residenti a e a San Giovanni Bianco, ma anche di altri paesi della valle. Recentemente, tra l’altro, su richiesta dell’amministrazione comunale, l’Atletica Valle Brembana ha attivato un nucleo pure a , in collaborazione con le scuole per l’organizzazione di manifestazioni sportive, oltre alla gestione di due centri per l’avviamento allo sport. Gli agonisti sono una quarantina, con risultati decisamente interessanti concretizzati in una cinquantina di partecipazioni a gare concluse con 59 presenze sul podio (16 primi posti, 23 secondi e 20 terzi). Per il settore «Assoluto» – la categoria immediatamente superiore ai «Giovanili» – l’Atletica Valle Brembana ha partecipato a gare nazionali e internazionali, con «interpreti» ai livelli alti delle classifiche, da Mattia Rota a Pamela Belotti, da Elisa Desco a Giustina Menna, da Eliana Patelli a Vittoria e Migidio Bourifa, quest’ultimo campione italiano di maratona e 12° posto – il migliore italiano – alla Maratona di New York. Intensa ancora l’attività a livello «Amatori», con una settantina di atleti.

Quindi l’attività nel sociale, che ha momenti di spicco con la partecipazione a Telethon e l’organizzazione della Giornata del disabile. «La presenza sul territorio delle società, gestite sempre a titolo di volontariato, è preziosa e irrinunciabile perché è in questi ambiti che nasce e cresce la grande atletica con cui Bergamo è ai massimi livelli – ha affermato Dante Acerbis, presidente del Comitato provinciale Fidal dopo il saluto del presidente sociale Ferrari –, e l’Atletica Valle Brembana primeggia in tal senso, perché è aperta al territorio, perché si preoccupa di preparare le nuove leve dei tecnici e perché è presente nel sociale».

Al termine, i saluti del tecnico nazionale di corsa in Raimondo Balicco; Diego Donadoni, delegato allo Sport del Comune di Zogno; Marta Tiraboschi, fiduciaria Coni per la Valle Brembana, che ha portato anche il saluto del presidente provinciale . Infine, riconoscimenti ad atleti, tecnici e collaboratori.

L’Eco di Bergamo