grand-hotel2bisSan Pellegrino Terme – La corsa per avviare i lavori dello storico di San Pellegrino è ufficialmente partita. Il Comune ha pubblicato la determina che annuncia il bando europeo (da settimana prossima) per l’assegnazione dei 18, 650 milioni di euro che consentiranno il parziale recupero del maestoso edificio liberty chiuso dal 1978. Pubblicazione che doveva avvenire per legge entro fine aprile (l’assegnazione dei fondi dal parte del governo è dello scorso 10 aprile), come stabilito nel decreto «Sblocca Italia» che ha finanziato l’intervento. Dalla pubblicazione del bando scatteranno poi i 60 giorni per la presentazione delle offerte (la base d’asta sarà di circa 14,3 milioni di euro, gli altri quattro sono spese tecniche, Iva e altro) al ribasso. Ma per il punteggio varranno anche proposte di miglioramento al progetto definitivo realizzato nel 2009 da un pool di architetti guidati da Marco De Vecchi di .

Si presume, quindi, di avviare il cantiere entro fine agosto-inizio settembre. Da quel momento sono previsti 870 giorni di lavori, circa due anni e mezzo, per concludere l’opera di «Restauro e risanamento strutturale», quindi a metà 2018. Si provvederà al consolidamento strutturale, a realizzare impianti e scale esterne, anche per rendere funzionale il piano rialzato. Per la riapertura serviranno poi altri 22 milioni di euro (di cui, compresa la progettazione, si è detto disposto a farsi carico il ), con lavori che potranno essere contestuali a quelli di risanamento. Nel frattempo sono stati modificati i tempi di assegnazione da parte dello Stato dei 18 milioni di euro: il 5% arriverà quest’anno, nulla nel 2016, il 20% nel 2017 e il 75 nel 2018, lo stesso anno in cui si prevede la conclusione dei lavori. Tranche di finanziamento che sono state inserite nel bando, anche a scanso di equivoci con l’impresa che effettuerà i lavori. L’operazione di rilancio di San Pellegrino e il Grand Hotel sono stati al centro del dibattito anche nell’ultimo Consiglio comunale che ha approvato il bilancio di previsione (con astensione delle minoranze). È stato il sindaco Vittorio , rispondendo a Raffaella Sonzogni dell’opposizione, a dare un quadro della situazione, affermando che, dopo l’inaspettato finanziamento statale, l’accordo di programma con Regione, Provincia e Percassi dovrà essere rivisto.

La facciata del Grand Hotel di San Pellegrino, albergo chiuso dal 1978 e di proprietà del Comune me che, in base agli accordi, dovrebbero diventare di proprietà comunale. Dal 19 dicembre a fine marzo il centro termale ha fatto registrare 35 mila presenze (a giorni dovrebbe aprire anche il parcheggio a pagamento). Il gruppo Percassi ha manifestato l’intenzione di tenere la proprietà, cosa che renderebbero disponibili otto milioni che doveva versare la Regione per l’acquisto. «È tutto da valutare – ha detto il sindaco – insieme alla Regione. A noi potrebbe andare bene, sempre che gli otto milioni che avanzerebbero siano utilizzati per il ripristino della funicolare della Vetta e per la realizzazione delle terme curative».

L’Eco di Bergamo

Hotel, Alberghi e Appartamenti San Pellegrino Terme  Fotografie San Pellegrino Terme
Escursioni  Manifestazioni  I Tesori del Liberty  Cartoline antiche