Passo San Marco – Era il 1976 quando al passo San Marco avvenne il primo incontro tra le penne nere bergamasche e valtellinesi. Un incontro ideato da un piccolo gruppo di ex dei paesi che stanno sui due versanti della catena occidentale delle Alpi . Gente che aveva portato il cappello con la penna e che si frequentavano per vicinanza territoriale arrivando a stringere parentele, tra loro il «Furia» di , al secolo Guido , Egidio Abate di Albaredo, Luigi Baschenis di , che fu capogruppo degli del suo paese per quattro decenni, e Fortunato di Averara, tuttora vivente e reduce di Russia.


Sarebbe dovuta essere sostanzialmente una rimpatriata neppur troppo strombazzata sui media, alpini e familiari convocati con il passa parola, il programma semplicissimo: il corteo, la Messa, succinti discorsi per ricordare i Caduti e rinnovare l’impegno scarpone nella solidarietà. Nei primi anni la manifestazione si svolse in una domenica di primo autunno e avvenne che in alcune occasioni fosse pesantemente disturbata da avversa meteorologia, e si decise allora di anticiparla alla terza domenica di luglio. Di anno in anno la partecipazione ha avuto un imponente crescendo e si arriva ora alla partecipazione di almeno un migliaio di penne nere che sfilano al cospetto delle vette delle tra due ali di escursionisti. Sarà così anche domenica con il solito copione degli anni scorsi: alle 10,30 ammassamento delle penne nere, dei due cortei con incontro al passo, celebrazione della Messa, discorsi e rancio. Organizzano i gruppi di Averara e Albaredo.

Sergio Tiraboschi – L’Eco di

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