Chiusa la strada per l’Avaro: finiti i soldi per la pulizia

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piani-dell-avaroPiani Monte Avaro – Chiusa da domenica scorsa fino a nuova comunicazione. Ovvero quando tornerà sgombra dalla neve. Più o meno suona così l’avviso del Comune di Cusio che, dopo la nevicata dell’ultimo fine settimana, ha chiuso la strada di cinque chilometri che dal Colle della Maddalena sale ai Piani dell’Avaro. I soldi stanziati a inizio stagione, 9 mila euro complessivi (6.500 dal Comune, 2.500 dagli operatori privati che lavorano ai Piani), per la pulizia della strada dalle nevicate, sono finiti. Un’altra tegola, quindi, sulla sfortunatissima stagione dell’altopiano di Cusio, dopo la rinuncia a far partire gli impianti di risalita comunali e di aprire la pista di sci da fondo. Ora i Piani sono pure inaccessibili.

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Scuola elementare ecco la classe digitale 22 alunni con l’iPad

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iPad-mini-2-retinaPiazza Brembana – I bambini della scuola primaria lo hanno chiamato «l’appuntamento della memoria», perchéricordare serve a guardare avanti. Passato e futuro si sono incontrati domenica mattina a Piazza Brembana sulla scalinata davanti al monumento ai Caduti per la commemorazione del 4 Novembre e per la consegna di due premi nelricordo della figura di Clelia Pizzigoni, meglio conosciuta come Mamma Calvi. Il sindaco Geremia Arizzi ha ricordato come la scuola primaria sarà intitolata proprio a Mamma Calvi per onorare la sua grandezza d’animo e, sul suo esempio, ha invitato a far crescere la cultura della pace e a impegnarsi per la comunità. La Fondazione Mamma Calvi ha consegnato proprio alla scuola primaria la borsa di studio di quest’anno. La somma sarà destinata al progetto «Classe digitale». Un’esperienza pilota nella Bergamasca, dove l’uso dell’iPad è già avviato ma solo sulla scuola secondaria di primo e secondo grado.

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Piazza Brembana fedele al rosa, Pro loco a Gloria

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Piazza Brembana – Passa di donna in donna lo scettro della Pro loco di Piazza Brembana. Gloria Rubini, 25 anni, è stata nominata da pochi giorni presidente del sodalizio nel capoluogo dell’alta Valle Brembana. Rubini succede a Camilla Calegari, che nel 2010 aveva preso il posto di Giulia Donazelli, eletta nel 2008 dopo Letizia Rossini. Grazie a un gruppo di dodici volontari coordinati da Rubini, laureata in lettere e assistente educatrice in una scuola della valle, si è scongiurata la chiusura della Pro loco e nella recente assemblea dei soci è stato eletto il nuovo direttivo. «Inizialmente abbiamo faticato a trovare persone che volessero impegnarsi per il paese – dice la neopresidente –, dal momento che quattro membri del precedente direttivo hanno lasciato l’incarico, e avevamo ipotizzato di chiudere la Pro loco fino a marzo. Qualcuno, poi, si è reso disponibile, portando idee e stimoli nuovi, e ora cominciamo le nostre attività».

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Gli alpini di due valli al passo San Marco

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Passo San Marco – Era il 1976 quando al passo San Marco avvenne il primo incontro tra le penne nere bergamasche e valtellinesi. Un incontro ideato da un piccolo gruppo di ex alpini dei paesi che stanno sui due versanti della catena occidentale delle Alpi Orobie. Gente che aveva portato il cappello con la penna e che si frequentavano per vicinanza territoriale arrivando a stringere parentele, tra loro il «Furia» di Mezzoldo, al secolo Guido Salvini, Egidio Abate di Albaredo, Luigi Baschenis di Averara, che fu capogruppo degli alpini del suo paese per quattro decenni, e Fortunato Lazzaroni di Averara, tuttora vivente e reduce di Russia.

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