Alta Valle Brembana – Il turismo va preso anche per la gola e 11 Comuni dell’alta Valle Brembana lanciano un nuovo progetto, che coinvolge anche i ristoratori: nasce «Sapori dell’alto Brembo», una serie di manifestazioni per catturare i visitatori anche col palato. Questo l’obiettivo di «Alto Brembo», il nome sotto cui si identificano Averara, Cassiglio, Cusio, Mezzoldo, Olmo al Brembo, Ornica, Piazza Brembana, Piazzatorre, Piazzolo, Santa Brigida e Valtorta che hanno aderito al progetto di rilancio turistico del ramo occidentale dell’alta Valle Brembana, a cui partecipano anche 17 ristoranti. La realizzazione del progetto «Sapori dell’alto Brembo» ha un costo di 40 mila euro finanziato per il 60% dai Comuni e dai commercianti.

Le attività che compongono il progetto vogliono essere l’inizio di una fruttuosa e continuativa collaborazione tra enti pubblici e privati – spiega Andrea Paleni, 27 anni, vicesindaco di e coordinatore del progetto – al fine di promuovere un territorio dalle alte potenzialità turistiche e porre le basi per un sistema turistico organizzato». Oltre alle due sagre, sarà realizzato entro fine aprile un sito Internet  di turistica di tutta la zona: riporterà le attività e gli eventi che si svolgono in tutti i paesi e potrà essere aggiornato da Comuni, Pro loco e da .

Il progetto di prevede l’organizzazione di un evento centrale: la sagra di «Fungolandia» nella prima settimana di settembre. «Grazie al successo a livello nazionale che in questi cinque anni ha avuto la sagra, abbiamo pensato di partire da lì per promuovere la zona – prosegue Paleni –. Abbiamo quindi in programma un secondo evento, dal titolo “Le erbe del casaro”, per la valorizzazione di prodotti tipici, come le erbe spontanee che sono spesso sottovalutate e i formaggi. L’evento si svolgerà i primi due weekend di giugno e coinvolgerà in modo particolare i ristoranti con menù a prezzi convenzionati».

Da poche settimane, inoltre, hanno preso il via due corsi di formazione per commercianti e operatori turistici: «I corsi si svolgono a Piazza Brembana e coinvolgono 33 ristoratori e commercianti che si cimentano in lezioni da 60 ore di marketing, informatica, storia e cultura locali e da 40 ore di lingua inglese base – precisa Paleni –, sempre con l’obiettivo di migliorare il servizio offerto al cliente. Sarà inoltre organizzato un corso di micologia». «L’impegno per i prossimi mesi è di coinvolgere i commercianti e le piccole aziende locali – conclude Paleni – soprattutto per creare eventi che valorizzino i prodotti locali».

Eleonora Arizzi – L’Eco di Bergamo

ERBE MEDICINALI DELLE OROBIE BERGAMASCHE – FUNGHI IN VALLE BREMBANA

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