Serina – Cresce il clima di tensione a , in attesa dei risultati elettorali di oggi. Nell’ultima settimana di campagna c’è stata un’escalation di episodi che ha visto contrapposte le due liste in gara, fino a venerdì sera, quando c’è stato anche uno scontro fisico tra candidati. «Mi si è scagliata contro a notte fonda», denuncia Michele Villarboito, sindaco uscente, candidato sindaco ad e candidato consigliere a , nella lista Lega Nord capeggiata da . Lei, Francesca Scanzi, 24 anni, candidata nella lista «Futuro&Tradizione», sostiene di aver solamente lanciato un’accusa di «assenza di maturità » ai leghisti per aver riempito di volantini la ringhiera di casa di Andrea Tiraboschi, aspirante sindaco del suo gruppo. È stata una vigilia elettorale ad alta tensione, tra urla, minacce e insulti, finita per la ragazza al Pronto soccorso dell’Ospedale di . Villarboito il giorno successivo si è invece recato alla caserma dei di per depositare una denuncia per ingiurie e minacce contro la ragazza, contro il candidato sindaco Tiraboschi e i familiari di lui. Le versioni della notte «brava» non sembrano collimare perfettamente.

La 24enne finita all’ospedale sostiene di aver raggiunto in auto la casa di Tiraboschi che era stato allertato da suo fratello per aver notato una decina di davanti a casa e una miriade di volantini infilati nella ringhiera. «Ci siamo diretti in auto alla casa di Andrea – spiega Francesca –. Lì abbiamo trovato Villarboito insieme ad altre e ho abbassato il finestrino dell’auto per dire che la loro era l’ennesima bambinata». Da qui il parapiglia. «Il sindaco, dopo aver sostenuto di non essere stato lui l’artefice del volantinaggio – precisa Tiraboschi – ha spinto con il petto, più volte, Francesca, che è caduta all’indietro, battendo la testa sul marciapiede. Ho cercato di riportare la calma».

Ignaro del volantinaggio eseguito da qualcuno del suo gruppo, Michele Villarboito venerdì sera aveva chiuso la sua campagna elettorale ad Aviatico e intorno a mezzanotte era rientrato a Serina dopo aver cenato al in compagnia della Nazionale di alpino femminile. «Conclusa la serata abbiamo raggiunto il parcheggio di fronte alla discoteca Snoopy dove avevamo lasciato le auto – precisa Villarboito –. Qui mi sono trovato ad aspettarmi la candidata consigliere e il candidato sindaco che pensavano fossi stato io ad aver volantinato. Abbassando il finestrino dell’auto la Scanzi ha iniziato a inveirci contro per più di sei minuti, con frasi denigratorie. L’abbiamo invitata ad allontanarsi, ma lei è scesa dall’auto e mi si è avventata contro, mentre arrivavano anche i familiari di Tiraboschi. Tenendo le mani in tasca, l’ho respinta con un movimento della spalla». La ragazza caduta è stata portata intorno all’1,30 al Pronto Soccorso dallo stesso Tiraboschi: la prognosi è di dieci giorni per trauma distorsivo del rachide cervicale. «È una pagliacciata – chiosa Villarboito –. In 44 anni non ho mai messo le mani addosso a nessuno e chi mi conosce lo sa». Delle elezioni ora la Scanzi si dichiara completamente disinteressata: «L’aggressione da parte del sindaco è di una gravità inaudita».

Gabriella Pellegrini – L’Eco di Bergamo