Orobie – «Da circa due mesi non ci sono più indici della presenza dell’orso sulle bergamasche». E M7, l’orso che era stato identificato sulle nostre grazie alle analisi genetiche, molto probabilmente è tornato da dove era arrivato, ovvero in Trentino, nel parco Adamello-Brenta. A dirlo è Elena Tironi, responsabile di «Life Artos» per la , il progetto per la reintroduzione dell’orso sulle . M7 identificato in .

«Dalla l’orso non è mai passato – dice Tironi –. A noi, in questi mesi, non è mai arrivata alcuna segnalazione e il monitoraggio degli indici di presenza (avvistamenti con prove concrete, orme o altre tracce organiche, ndr) ci conferma che è una zona dove non è transitato. Anche perché sarebbe uno spostamento poco compatibile con quelli che siamo riusciti a monitorare: gli orsi in Lombardia, forse tre, si sono sempre spostati più a nord, in alta Brembana, in di Scalve, in Valsassina, nell’alto Bresciano e in provincia di Sondrio. E perdipiù, finora, non ha mai predato oche».

«Se fosse passato dalla Valle Imagna e avesse ucciso – prosegue la responsabile della Regione – sicuramente, in questi mesi, qualcuno ce l’avrebbe fatto sapere. Anche dalla Polizia provinciale, invece, non è arrivata alcuna segnalazione dell’orso in quella zona. E tutti gli allevatori ormai sanno che è possibile avere un risarcimento in caso di predazione. Occorre molta attenzione anche quando si dice di “aver visto un orso”. Potrebbe essere confuso con altri , con un cane o un cinghiale. E purtroppo c’è ancora scarsa conoscenza del comportamento dell’orso».

Da circa due mesi, quindi, sulle Orobie non ci sono segnali della presenza di un orso. A maggio, grazie all’esame dei peli ritrovati a Vilminore di Scalve, era stato identificato M7, in pratica nipote di JJ5, l’esemplare che era stato sulle Orobie nel 2008 e 2009, morto nei mesi scorsi in Trentino per un’anestesia: M7, maschio di tre anni, ora è probabilmente tornato nel parco Adamello-Brenta, ovvero dalla regione da cui sono arrivati tutti gli orsi del progetto «Life Arctos», introdotti dal 1999. «Il periodo più “turbolento” per l’orso – prosegue Tironi – è quello primaverile. Il plantigrado non trova subito vegetali per cibarsi, quindi punta a prede animali. Poi va alla ricerca di una femmina e continua a spostarsi». E quest’ultimo è anche il motivo per cui dal Trentino gli orsi arrivano in Lombardia. «Se c’è un maschio dominante cercano la femmina altrove – continua Tironi –. Non trovandola neppure da noi, a un certo punto, si “rassegnano” e tornano da dove erano venuti. Molto probabilmente, quindi, M7 è tornato in Trentino».

M13 ora è in Svizzera
Di un altro esemplare, fino a pochi giorni fa in Lombardia, si sa ora che è in Svizzera: si tratta di M13, ovvero il 13° maschio individuato dal 2008 nel progetto Life «Artcos», seconda generazione di quelli introdotti nel parco dell’Adamello ormai 12 anni fa. Ha un radiocollare quindi si sa con certezza che si è mosso per un po’ di tempo nel parco dello Stelvio mentre ora ha sconfinato. Un altro esemplare sarebbe comunque presente in provincia di Sondrio.

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo

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