Carona – Da ai rifugi Longo e con un… «bus-navetta», pardon, una «jeep-navetta». Il servizio sarà istituito dall’amministrazione comunale, molto probabilmente a luglio e agosto, con l’obiettivo di ridurre il traffico veicolare lungo la sterrata che porta alla conca del e, allo stesso tempo, consentire anche a qualche anziano di raggiungere i rifugi (con la jeep ci si arriva in mezz’ora). «A breve – spiega il sindaco Gianalberto Bianchi – faremo il bando per l’appalto del servizio. L’intenzione è di istituire una sorta di “jeep-navetta” da sei-sette posti che da raggiunga i rifugi Longo e Fratelli Calvi, con più viaggi giornalieri, naturalmente a seconda della richiesta dell’utenza.

Ma orari e prezzi saranno stabiliti successivamente. La cosa certa è che dalla prossima estate partiremo con questa novità, importante da un punto di vista turistico e anche per una maggiore lungo la strada carrozzabile». Il tracciato sterrato che parte da Carona arriva al dopo circa sette chilometri e mezzo mentre la deviazione per il Longo (entrambi si trovano poco sopra i 2.000 metri di quota) è di circa tre chilometri.

«Ogni estate concediamo una serie di autorizzazioni giornaliere per il transito con i veicoli – continua il sindaco – ma le richieste sono diventate troppe. Anche di automobilisti che magari non hanno proprietà lungo la strada e salgono solo per fare un giro. E poi ci sono connessi tutti i problemi di sicurezza. Con il servizio di navetta elimineremo tutto questo traffico dando la possibilità anche agli anziani che magari vorrebbero salire ai rifugi di arrivarci comodamente. Le autorizzazioni saranno limitate a residenti o proprietari di terreni e baite». E proprio la strada che da Carona, passando dalla storica frazione di Pagliari e dal Lago del prato, arriva poi ai rifugi in quota, sarà oggetto nei prossimi mesi di un’ulteriore messa in sicurezza, grazie a un intervento finanziato dall’assessorato all’Agricoltura della , per circa 150 mila euro, nell’ambito del piano di sviluppo rurale. Una strada, quella che sale alla conca del Calvi, importante da un punto di vista turistico ma anche per gli alpeggiatori e la produzione in quota del . E per la presenza di tre bacini idrografici che vanno costantemente controllati: lago di Fregabolgia, lago del Diavolo e lago dei Frati. «Da qui l’intervento di messa in sicurezza della strada – prosegue il sindaco – seppure il tracciato sia comunque transitabile».

«Lungo il percorso – aggiunge il progettista dell’intervento – ci sono alcuni muri cedevoli. Il crollo potrebbe costringere alla chiusura della strada. Con questi lavori si scongiurerà tale pericolo. La manutenzione più urgente dovrebbe essere effettuata già a giugno mentre il resto dell’intervento a fine stagione». «E per gli escursionisti – conclude il sindaco – insieme al Cai, quest’estate potenzieremo anche la segnaletica del nel bosco, diretto sempre alla conca del Calvi».

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo

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