Zogno in festa a da sabato prossimo a domenica 8 settembre per il novantesimo di costituzione del gruppo e pure per la trentesima adunata sezionale. Nel 1923 infatti, l’anno successivo alla nascita della sezione scarpona provinciale, in alcuni comuni della nostra provincia iniziarono a costituirsi i primi gruppi comunali e tra questi, nel mese di marzo di quell’anno, anche il gruppo di voluto da alcuni reduci della Grande guerra che ebbero come primo capogruppo l’avvocato Giovanni Rinaldi. Inizia così una storia che dura ininterrottamente per quasi un secolo. Sono nove decenni che il gruppo ha fatto sentire costantemente e concretamente la sua presenza nella comunità di cui è una delle «anime» umane e sociali.

Arriva il secondo conflitto mondiale, si vivono momenti difficilissimi, Zogno paga un pesante tributo di vite umane, coloro che tornano oltre all’amor di patria hanno acquisito nuovi valori che sono il ripudio della guerra, la socialità, l’attenzione alla persona nel bisogno e qui sta il concetto di vita che permea la vita e l’azione alpina. Il gruppo si riorganizza, arriva ad essere tra i più affollati – attualmente i soci sono oltre trecento ed è tuttora il primo in provincia – e pone le basi per tutta una serie di attività che si ampliano di anno in anno. Le opere e le iniziative Ecco così che si rinsalda la collaborazione con il Comune per le onoranze ai Caduti ogni 4 Novembre, la Camminata di primavera che si ripete da ben 36 anni e il cui ricavato è stato destinato a enti locali e altre realtà nonché
alle attività benefiche sezionali.

Altri segni della loro opera sono la realizzazione delle sedi ricreativa e sociale, la formazione del Museo della guerra, la chiesetta degli alpini sul monte Castello, le feste degli anziani alla casa di riposo e la con le scolaresche della scuola elementare. E va evidenziato un momento di particolare significato umano della vita degli scarponi zognesi: quando una penna nera «va avanti» ecco ad accompagnarla all’ultima dimora una rappresentanza del gruppo. Dunque un’attività intensa che guadagna alle penne nere zognesi l’affetto e la stima incondizionata della comunità locale che parteciperà convinta alla grande festa. Un appuntamento che sta impegnando da mesi lo staff coordinato dal capogruppo Luigi Garofano. Gli appuntamenti Epicentro della manifestazione sarà l’oratorio. Si parte nella serata di sabato con l’inaugurazione di una e una rassegna di cori alpini.

Quindi in sequenza cronologica: mercoledì 4 settembre, in serata, uno spettacolo musicale e la dimostrazione di unità cinofile; venerdì 6 settembre concerto della Fanfara dei congedati della Brigata Orobica. Nella mattinata di sabato 7 settembre omaggio alle lapidi e ai monumenti ai Caduti nelle frazioni, nel pomeriggio alle 15 di mezzi militari d’epoca e della Protezione civile e visita all’ospedale da campo, alle 17 corteo da piazza Mercato ed omaggio al monumento ai Caduti di Zogno capoluogo. A seguire, alle 18, la Messa del ricordo in chiesa parrocchiale e infine in serata rassegna di cori alpini. Domenica 8 settembre a partire dalle 8,30 ammassamento al , sfilata, discorsi ufficiali e rancio alpino sempre all’oratorio. In serata la tombola e musica.

Sergio Tiraboschi – L’Eco di Bergsmo