vasconeVALTORTA – Sono iniziati a Valtorta i lavori per scongiurare un grave rischio idrogeologico generato dal nubifragio che si era scatenato sopra l’alta Stabina verso la metà di luglio. L’enorme quantità di acqua di scorrimento nel canalone della Val Frasnida – lo stesso che dalla Corna Grande scende quasi a picco sull’abitato e dove, nel 1888, era scesa fino in paese un’enorme slavina che distrusse la contrada Torre causando 28 morti –, aveva trascinato a una gran quantità di pietrame, intasando i due vasconi di trattenimento della . In caso di abbondanti nevicate, come quelle dello scorso inverno, si rischiava dunque che eventuali slavine non venissero più trattenute nei vasconi, finendo velocemente a valle, con quali conseguenze è facile immaginare.

Un rischio che dovrebbe essere scongiurato con l’intervento messo in cantiere, che consiste nello svuotamento dei due vasconi esistenti, mentre il materiale recuperato verrà utilizzato per la costruzione di un terzo manufatto, con le stesse funzionalità. È il sindaco Piero a ripercorrere quanto accaduto a metà luglio: «Avevamo immediatamente segnalato la situazione alla Ster provinciale, alla Protezione civile regionale e personalmente al sottosegretario alla presidenza della Regione, Marcello Raimondi. Era stato immediatamente effettuato un sopralluogo con i tecnici, che aveva richiesto un intervento di massima urgenza subito eseguito per il ripristino della strada di collegamento della contrada di Ceresola al paese. Restava, però, la situazione gravissima della Val Frasnida». Qualche settimana fa, c’è stato un secondo sopralluogo, a cui hanno partecipato il sottosegretario Raimondi, i tecnici regionali della Protezione civile e, per la Ster provinciale, il dirigente Claudio Merati e il tecnico Mauro Fenice. «Abbiamo potuto constatare la gravità della situazione – aveva osservato Raimondi –, e preso atto che non era più rinviabile un intervento di massima urgenza, con l’incarico del via ai lavori all’amministrazione comunale. Com’è stato per altre analoghe situazioni in Valle e in , è un’operazione messa in campo nel contesto della prevenzione del rischio idrogeologico e, in particolare, delle slavine, una problematica che trova soluzione nel dialogo diretto tra l’ente regionale e il territorio».
La Regione ha così deciso uno stanziamento di 75.000 euro e il Comune ha affidato i lavori all’Impresa Regazzoni Mauro di Olmo al , che ha attivato il cantiere. Il nubifragio di metà luglio aveva causato anche gravissimi danni a due delle tre piste che scendono sul versante della stazione bianca Valtorta-, nonché all’impianto di produzione programmata della neve, di proprietà e competenza del Comune di Valtorta. Conclude Busi: «Ringraziamo Raimondi per l’interessamento. Ora dobbiamo sistemare anche questa situazione, che rischia di pregiudicare lo svolgimento della stagione turistica invernale. Non so come faremo, ma dobbiamo muoverci al più presto».

Sergio Tiraboschi – L’Eco di Bergamo

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