Ci saranno ancora in futuro le fiere bovine della ? Qualche dubbio in proposito lo ha espresso Piero sindaco e presidente dell’Ecomuseo di , le due istituzioni che hanno collaborato nella rassegna zootecnica proposta quest’anno per la 64ª edizione. Commentando l’evento di , che ha raccolto come da tradizione una folta cornice di operatori e visitatori, ha ricordato: «Purtroppo, con quanto sta venendo avanti in tema di riorganizzazione con la paventata cancellazione dei piccoli Comuni di montagna, il rischio della cancellazione delle fiere è tutt’altro che remoto».

Questo in pratica perché con la scomparsa del Comune verrebbero a scomparire anche i principali enti che promuovono queste iniziative. La stragrande maggioranza delle rassegne bovine della montagna vedono infatti un ruolo centrale nell’organizzazione da parte di piccoli Comuni, dei quali non è certo il mantenimento. «Se accadesse non avremmo più le nostre mostre bovine mentre resteranno altre fiere di diverso genere non di animali ma di altro – ha continuato – e perderemmo momenti importanti per le nostre realtà, sul piano del confronto, della crescita professionale, di economia e di festa. E perderemmo per i nostri giovani stimoli importanti per continuare la pratica zootecnica che è salvaguardia irrinunciabile della montagna e fattore determinante dell’economia di tanti paesi montani». Il sindaco Busi ha concluso rivolgendosi ai politici presenti: «A Roma si convincano al più presto che la nostra montagna non è un costo bensì una risorsa e stiano pur certi che noi montanari difenderemo coi denti le nostre fiere ed il nostro patrimonio perché non vogliamo che ci venga sottratto nella logica di perversi accorpamenti.

Ciò che abbiamo costruito negli anni è nostro e lo difenderemo con tutte le nostre forze». Dallo sfogo di Busi alla cronaca dell’evento. È stata una bella edizione, quella di quest’anno della rassegna delle vacche di razza bruna di Valtorta, per la nuova felice collocazione sul parcheggio di recente realizzazione, per il numero di capi in corso (un centinaio, di una decina di aziende) e per la qualità di ottimo livello del bestiame. «Ho notato un notevole miglioramento generalizzato nelle aziende presenti, soprattutto nel giovane bestiame nel quale sta il futuro del settore» – ha sottolineato l’esperto Anarb (Associazione nazionale allevatori razza bruna) Daniele Galbardi, che con i tecnici Beppe Midali e Luciano Locatelli ha rappresentato l’Associazione provinciale allevatori.

Consensi per la piena riuscita della mostra sono stati espressi dal consigliere regionale Giosuè Frosio, dall’assessore provinciale Enrico Piccinelli, dall’assessore comunitario Orfeo Damiani e da Lorenzo Cusimano direttore della .
Mattatrice della fiera è stata l’Azienda Regazzoni Luca che oltre al primo premio in cinque categorie si è aggiudicato pure i titoli di regina (premio ) e reginetta (premio di ) con le bovine Fragola e Nuvola – madre, già reginetta lo scorso anno, e figlia- ed il primo per la miglior mammella. Luca Regazzoni è un giovane di ventiquattro anni di famiglia di tradizioni contadine: ha aperto soltanto due anni orsono la sua azienda che già la fiera dell’anno scorso aveva realizzato un exploit. Due primi premi di categoria sono finiti all’Azienda Busi Silvano, uno ciascuno alle Aziende Regazzoni Fernanda, Busi Domenico,Busi Pierina, Annovazzi Angelo e Annovazzi Stefano.

L’Eco di Bergamo

Immagini della Mostra Zootecnica Razza Bruna Alpina di Valtorta 2011