A San Giovanni Bianco al via le iniziative per il IV centenario della nascita del pittore, in vista della mostra del 2011. Per rende idealmente il via oggi, proprio da Casa a , il programma di iniziative con il quale il paese natio del pittore Carlo (1609-1679), e più in generale il territorio bergamasco, si unirà alla città per cogliere la ricorrenza del IV centenario della nascita dell’artista come opportunità per un’attesa riscoperta della sua produzione, che dalla città alle valli, dalle chiese alle quadrerie di famiglia, si è fatta interprete con sigla inconfondibile della fede e dei volti, nobili e quotidiani, della nostra terra. Così oggi, dalle 15 alle 21, a Casa (via G. 1), saranno in vendita le cartoline filateliche di Poste Italiane, stampate in 3.000 copie, con il relativo timbro di annullo, ideate da Istituzione Rinascimento Brembano in collaborazione con Museo Bernareggi e don Sergio Scotti della parrocchia di Ponteranica e realizzate grazie alla sponsorizzazione della .

Le cartoline riproducono il particolare di uno dei capolavori del Ceresa, la Visione di San Felice da Cantalice della parrocchia di Nese, mentre l’annullo riprende l’immagine di un quadro ceresiano della chiesa di Ponteranica: «Poste Italiane – spiega il direttore della Filiale di Bergamo 2 Maria Letizia Fumagalli – da sempre contribuisce con l’emissione di francobolli e materiale filatelico a dare omaggio a uomini, opere e idee che hanno lasciato testimonianze importanti ».

Alle 16, poi, si terrà la presentazione, a conclusione del restauro, del ritratto ceresiano di Gregorio Barbarigo,
vescovo di Bergamo, di proprietà della parrocchia di San Giovanni Bianco. L’intervento conservativo, commissionato da Rinascimento Brembano e realizzato grazie al contributo del Lions Club Brembana, sarà illustrato dal restauratore Antonio Zaccaria: «Essendo questa una delle rare opere del Ceresa giunte fino a noi con minimi
interventi precedenti, il restauro attuale si è posto l’obiettivo, come richiesto anche dalla committenza, del massimo rispetto di tutti gli elementi costitutivi originali, sia strutturali che pittorici. Il ricorso a metodologie alternative ha quindi consentito di effettuare il tensionamento e il consolidamento mantenendo il dipinto in prima tela e sul telaio originale, e di arrivare al recupero di una pellicola pittorica in splendido stato di conservazione». Una testimonianza significativa, dunque, dal punto di vista conservativo ma anche iconografico, come illustrerà monsignor Gianni Carzaniga approfondendo la figura di Gregorio Barbarigo, Vescovo di Bergamo dal 1658 al 1664. Orietta Pinessi, docente di storia dell’arte all’Università degli Studi di Bergamo, si occuperà della lettura storico critica della produzione ceresiana e Carolina , insegnante all’Istituto Comprensivo «Carlo Ceresa » di S. Giovanni Bianco, ripercorrerà la biografia del pittore e il più ampio contesto storico.

«Nei confronti di Ceresa c’è stata in passato una dimenticanza alla quale oggi è un dovere morale rimediare » sottolinea Daniele Belotti, presidente della commissione consiliare cultura della Regione Lombardia, che interverrà oggi alla presentazione nella quale l’assessore provinciale alla Cultura Giovanni Milesi annuncerà obiettivi e progetti del percorso di approfondimento dedicato al Ceresa, che culminerà con la mostra monografica dell’autunno 2011: «Riteniamo che la mostra dedicata al Ceresa – spiega Milesi – si presti in particolar modo a dare il massimo risalto alle
realtà culturali della città e della provincia. Traducendo sulla tela significativi elementi del quotidiano, della tenerezza e dolcezza della vita domestica, Ceresa ancora oggi sa farsi non solo apprezzare ma soprattutto amare; e il particolare affetto dei bergamaschi per questo loro pittore ci permette di confidare in un ampio coinvolgimento popolare». Alle iniziative parteciperà dunque in maniera capillare tutto il territorio: «Con la convinta condivisione tra Comune, Provincia di Bergamo, Regione Lombardia, Accademia e Museo Bernareggi – continua l’assessore Milesi – il biennio dedicato al Ceresa sarà scandito da una serie di incontri nelle scuole e nelle biblioteche e la Provincia si impegnerà a creare percorsi e iniziative che dalla città si dirameranno alle eccellenze museali del territorio».

Barbara Mazzoleni – L’Eco di Bergamo

LE IMMAGINI DELL’INAUGURAZIONE RESTAURO QUADRO DEL CERESA