Valnegra, spazio gioco e orari ampliati per l’asilo

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valnegraValnegra – Ha aperto i battenti, a Valnegra, lo Spazio gioco per bambini dai 9 ai 36 mesi. Un’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Cooperativa sociale In Cammino per creare uno spazio di crescita, di incontro e di condivisione per i più piccoli e per le loro famiglie. Lo Spazio gioco è aperto tutti i mercoledì mattina, nella palestra dell’edificio – in via Locatelli 13 – che ospita la scuola per l’infanzia e il micro-nido, fino alla fine di maggio, dalle 9,30 alle 11,30 e l’accesso è gratuito. Durante le attività gli accompagnatori – genitori, nonni o baby sitter – resteranno con il bambino per condividere il momento del gioco e per potersi confrontare fra loro. Per l’anno scolastico 2015-2016 l’amministrazione comunale presenta un’altra novità.

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L’azzurro del torrente e i monti di Valnegra, ecco il nuovo gonfalone

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Valnegra-GonfaloneValnegra – «Abbiamo scelto l’inaugurazione ufficiale durante i festeggiamenti della Madonna del Carmine anche come momento per stare insieme e per ricordare che prima e al di sopra delle nostre decisioni giornaliere, devono esserci quei valori che si tramandano tra generazioni e che ci tengono legati al passato, alle nostre tradizioni e che ci permettono di costruire il nostro futuro con la consapevolezza che la democrazia di un popolo si misura dal numero di persone che se ne interessano». Con queste parole il sindaco di Valnegra, Virna Facheris, ha salutato i numerosi intervenuti – tra i quali il vescovo Francesco Beschi, l’onorevole Elena Carnevali, il consigliere regionale Mario Barboni e alcuni sindaci dei paesi vicini – all’inaugurazione del gonfalone comunale. Concesso 22 anni fa dall’allora presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, il gonfalone è stato donato dal gruppo alpini locale, guidato da Franco Pizzamiglio, che ha ricevuto una pergamena di ringraziamento da parte dell’amministrazione comunale. «Nello stemma si trovano una striscia azzurra che è simbolo del torrente Valnegra, un triangolo marrone con stella per indicare il Monte Sole e il Culmine che sovrastano il nostro centro abitato – ha spiegato Facheris –. Il gonfalone è il simbolo dell’unità di un Comune e voi alpini rappresentate uno stile di vita contraddistinto dal senso di fratellanza, rigore morale, lealtà e gioia di vivere nello spirito dell’altruismo». All’inaugurazione era presente l’onorevole Carnevali, che ha sottolineato come fare comunità sia una responsabilità di tutti e ha garantito la vicinanza di sempre all’amministrazione di Valnegra. «Sono esemplari le attività che organizza questa comunità seppur piccola – ha detto l’assessore regionale Mario Barboni nel suo intervento –: complimenti anche agli alpini per il lavoro gratuito che fanno». Intervenuto anche Letterio Porto, delegato del prefetto di Bergamo, che nel 2005-06 è stato commissario prefettizio a Valnegra.

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Anche Valnegra vince la corsa dei fondi pubblici

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Valnegra – Dopo Ubiale Clanezzo, Casnigo e Castel Rozzone, è la volta di Valnegra. Il piccolo Comune dell’alta Val Brembana (200 abitanti) è tra i nuovi 59 paesi che riceveranno il finanziamento del programma statale «6000 campanili», voluto dal ministero per le Infrastrutture: 640 mila euro che serviranno per mettere a nuovo il palasport. Si tratta della seconda tranche di Comuni – dopo quella di inizio gennaio – per la quale sono stati stanziati ulteriori 50 milioni di euro: il decreto è stato firmato recentemente ed è visionabile sul sito del ministero.

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Le incisioni rupestri a Valnegra in Val Brembana

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Valle Brembana – L’importanza delle incisioni sulla pietra presenti su un vasto territorio dell’Alta Valle Brembana va oltre l’interesse puramente archeologico. Le iscrizioni in alfabeto Leponzio confermano il passaggio e, più verosimilmente, lo stanziamento di antiche popolazioni appartenute alla Cultura di Golasecca (IX-IV sec. a C.), che già lavoravano il metallo estratto dalle vene presenti in loco facendone merce di scambio e commercio con altre popolazioni vicine. Qui sono state inoltre rinvenute alcune iscrizioni raffiguranti il dio celtico Pen, protettore dei passi alpini, che fanno di questo luogo il sito più orientale in cui sono state fino a oggi scoperte iscrizioni dedicate a questa divinità. Per questo l’escursione in Val Camisana sarà preceduta da un’incontro sui riti, gli usi, i costumi e le conoscenze dell’ antica popolazione celtica brembana: gli Orobi. Troppo poco si legge su di loro nei libri scolastici ma molto dalla loro cultura dovremmo attingere…

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