Carnevale Ambrosiano. Ol Diaol e la égia: a Valtorta rivivono antichi miti agricoli
Averara, Cassiglio, Cusio, Ornica, Piazzatorre, Santa Brigida, Valtorta, _Culture e Tradizioni Non commentato »
Se la maggior parte dei paesi della Valle Brembana ha concluso le feste di Carnevale così non è per alcuni centri dell’alta valle Brembana, quelli che un tempo erano assoggettati alla Pieve di Primaluna, in Valsassina: hanno ancora, infatti, la possibilità di fare riferimento al rito ambrosiano che prolunga il Carnevale fino al sabato successivo al martedì grasso. Tra questi paesi c’è Valtorta dove, domani, si celebrerà il Carnevale come un tempo. È tradizione molto antica questo Carnevale.
La festa valtortese, infatti, si caratterizza per personaggi e maschere antiche realizzate in legno e pelle di capra (pezzi unici, alcuni di recente realizzazione, altri tolti dai cassettoni delle nonne). Affossata come è in una profonda conca circondata da boschi e sovrastata dalle montagne orobiche, la tradizione mantiene qualcosa di magico che si traduce o concretizza nelle antiche maschere.
Un concerto siglerà domenica la fine dei restauri dell’organo della parrocchiale di Cassiglio. Da sempre considerato opera dei Serassi, si è invece scoperto durante lo smontaggio che è un organo Bossi del 1800. «È stata una sorpresa vedere sulle copertine del somiere le iscrizioni che rimandano chiaramente ad Adeodato Bossi» spiega il sindaco Fabio Bordogna, che è anche l’organista ufficiale della chiesa, dedicata a San Bartolomeo Apostolo. L’intervento di restauro conservativo, eseguito dalla ditta Piccinelli di Ponteranica e durato circa un anno, è costato 55.000 euro. «A dicembre 2005 - spiega il primo cittadino - la parrocchia, con l’appoggio dell’Amministrazione comunale, ha iniziato a sensibilizzare la cittadinanza e alcuni enti per il restauro dell’organo». Â
Inaugurato l’alloggio-ristorante comunale. Il grazie a Ruffinoni. È stato l’ex sindaco Livio Ruffinoni, per 27 anni alla guida dell’Amministrazione comunale di Cassiglio, a tagliare il nastro all’inaugurazione dell’Ostello di Cassiglio. Un gesto di riconoscenza che l’attuale primo cittadino, Fabio Bordogna, ha voluto riservare per l’inaugurazione dell’ostello che è «uno dei frutti nati dall’impegno e dalla passione con cui Livio ha sempre amministrato». «In questi primi mesi di apertura – ha continuato il sindaco – l’Ostello di Cassiglio ha avuto un buon numero di clienti, soprattutto quest’estate».
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