Averara: quei bagni sotto i portici uno sfregio alla storia

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Averara – «No alla realizzazione di una sala polivalente con servizi pubblici nei pressi dei portici di Averara». La protesta arriva dai gruppi di minoranza «Stella Alpina» e Lega Nord, che hanno chiesto al sindaco Angelo Cassi la convocazione di un Consiglio comunale straordinario. Conclusi, infatti, i restauri degli affreschi degli storici portici dove un tempo passava la Via Mercatorum, resta come ultimo intervento la sistemazione di un locale, annesso proprio alla via porticata, oggi utilizzato come sede delle pompe dell’acquedotto comunale (locale donato da un privato al Comune). L’amministrazione comunale lo sistemerà per realizzarvi una sala a servizio proprio delle manifestazioni previste sotto i portici.

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Averara, risplende l’antica strada porticata

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L’antica porticata di Averara, un tempo luogo di transito verso la Valtellina, è tornata all’antico splendore. Iniziati lo scorso settembre, si sono conclusi il mese scorso i lavori di recupero degli affreschi interni e della facciata che guarda sulla provinciale. L’intervento, eseguito dalla ditta Poloni di Alzano (coadiuvata dalla restauratrice Annarita Sapia di Seriate e con la supervisione di Gaetano Puglielli della Soprintendenza) ha interessato le cinque campate terminali dei portici (le prime sette erano già state oggetto di recupero nel 1998). In particolare, sono stati riportati a nuova luce gli affreschi che decorano il porticato, grazie a un certosino lavoro di rimozione dello sporco e di pulizia, dopo attente indagini chimiche e stratigrafiche.

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Via Mercatorum, ripristinato il sentiero da Averara a Morbegno

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Averara – Eliminazione di sterpaglie, sfalcio di rovi, manutenzione del sentiero e affissione di apposita segnaletica per gli escursionisti. Sono solo alcune delle attività che ha messo in campo il Club alpino italiano di per ripristinare la Via Mercatorum alta, il tratto di antica mulattiera che da Averara porta a Morbegno, ovvero la principale via di comunicazione in valle e tra le valli prima dell’arrivo della Priula. Da alcuni giorni, quindi, partendo dai portici di Averara si può raggiungere la val Gerola tramite il sentiero ripristinato che passa dalla dogana nella località Piazzola, dalla val Mora, dal «Punto delle acque» fino a raggiungere il sentiero 101 delle Orobie occidentali. Da lì si può salire al passo di Morbegno, passando dalla Cantoniera Ca’ San Marco e dai resti delle trincee.

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Penne nere, applausi e ricordi al Passo San Marco

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PASSO SAN MARCO – Sono arrivati in migliaia, dalla Valtellina e dalla Valle , ma pure dalla Val di Non. È stato affollato come sempre il tradizionale incontro estivo degli alpini al Passo di San Marco. Le penne nere hanno marciato in due cortei – particolarmente folto quello bergamasco – sui due versanti della montagna, incontrandosi poi al culmine del passo, dove si sono scambiati il saluto raggruppandosi attorno agli oltre cento gagliardetti di altrettanti gruppi, e ai labari sezionali.

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Passo San Marco, Domenica raduno degli alpini

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Averara – Sono routine di ogni fine settimana le feste degli alpini, lo è ormai, sia pure a cadenza annuale il tradizionale incontro alpino di luglio al passo San Marco.

Nulla di nuovo dunque per questa manifestazione di fratellanza che richiama migliaia di al valico posto tra le montagne della Valle e della Valle di Albaredo; eppure questo momento ha in sé qualcosa di diverso da tutti gli altri incontri delle penne nere, un qualcosa che ha tante motivazioni, le solite della professione di fede nei valori per i quali si combattè e si morì e ancora la conferma nell’impegno nelle opere di pace che fanno dell’«alpinità» tradotta in atti concreti un’anima irrinunciabile delle comunità nazionali e internazionali. Fatto sta che il raduno del passo di San Marco è costantemente affollato di alpini provenienti dalla Bergamasca e dalla Valtellina e ancora da altre regioni d’Italia (fedelissima la Liguria con la sezione di Savona). E con le penne nere ecco gli amici degli alpini e tanti escursionisti che di questa manifestazione fanno un punto fisso del loro calendario escursionistico. Domenica si arriva alla 34ª edizione del raduno.

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Due giorni con i volontari dell’alta valle Brembana

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Valle Averara – Tante sono le novità della seconda edizione della Festa del volontariato che si svolgerà in alta Valle oggi e domani. Dopo la positiva esperienza dello scorso anno a Piazza Brembana, la festa si sposta a Santa Brigida e Cusio per due giorni dedicati al volontariato. Sono 37 i gruppi che parteciperanno alla festa, una decina in più dello scorso anno. La mappatura di quanto si muove in alta valle in questo ambito è stata possibile grazie al lavoro di un comitato composto da Pro loco Piazza , cooperativa «In Cammino», Acli Cusio, vicariato alta Valle – Pastorale giovanile e associazione Agape, in collaborazione col centro servizi Bottega del volontariato. È stata svolta una ricerca che ha permesso di stilare un ricco quadro della realtà, giungendo alla pubblicazione del «Quaderno del volontariato», uno strumento che raccoglie informazioni utili riguardanti i gruppi, le organizzazioni e le associazioni che partecipano all’iniziativa.

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Casa del 1700 ospiterà infopoint e museo Valle Averara

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Santa Brigida – Un centro informazioni turistiche, con annesso museo della storia, per la Valle Averara, e non solo. È quello che sta per sorgere in località Carale a . Il museo-infopoint è in corso di realizzazione in un edificio, di proprietà comunale, del 1700. Grazie a un primo lotto di lavori, iniziati lo scorso anno e pronti a concludersi entro il prossimo mese di luglio, si è provveduto a mettere in sicurezza la casa, a rifare il tetto e le solette. Ora, grazie a un finanziamento dell’Unione europea di 314 mila euro, si provvederà al completamento dei lavori, con la realizzazione degli , di quello elettrico, delle finiture e dei serramenti.

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Eolico al San Marco, scoperta frode da 50.000 euro

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Passo San Marco – Il progetto aveva fatto discutere nei mesi scorsi anche in . I responsabili sono accusati a vario titolo di peculato, concussione e truffa aggravata nei confronti della Regione Lombardia. Il discusso progetto di un parco eolico al Passo San Marco, di cui tanto si è parlato nei mesi scorsi anche in , è finito nel mirino della Guardia di Finanza. La questione non è legata all’opportunità di realizzare enormi pale in grado di produrre energia pulita, che secondo alcuni avrebbero deturpato il panorama, bensì alla reale intenzione della società incaricata del progetto di realizzarlo davvero.

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Passo san Marco, dietro l’eolico una truffa, arrestati in sette

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Il vento che avrebbe dovuto far funzionare le pale eoliche del passo San Marco sta spazzando via parte dei dirigenti della provincia valtellinese.

Il discusso progetto che prevedeva la realizzazione di quattro pale eoliche sulle montagne tra Bergamo e Sondrio è stato oggetto di un’indagine della Guardia di Finanza di Sondrio, che nella notte ha eseguito sette ordinanze di custodia cautelare.

Gli arrestati sono nomi di spicco della politica valtellinese come Silvano Passamonti, presidente della di Morbegno, Luca Spagnolatti, direttore di Eventi Valtellinesi, Salvatore Marra, direttore generale della Cm, e l’ex sindaco di Cercino Renzo Barona.

Sono accusati di peculato, truffa aggravata ai danni della Regione Lombardia e concussione di decine di proprietari terrieri del Comune di Cercino. Tutto gira attorno alla società “Eventi valtellinesi”, controllata dalla di Morbegno.

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