San Pellegrino Terme – All’istituto di San , è stata ospite Liliana Manfredi, autrice del libro «Il nazista e la bambina» (Alberti editore), che ha avuto modo di incontrare e di rispondere alle numerose e puntuali osservazioni degli alunni delle classi terze impegnati nella lettura del testo. Il progetto, voluto da alcuni docenti di lettere della scuola brembana, ha avuto questo gradito epilogo nelle sale dell’hotel Bigio dove gli studenti e i loro docenti hanno potuto emozionarsi ulteriormente ascoltando in presa diretta le storie di Liliana Manfredi, sopravvissuta a una strage nazista nel giugno del 1944.

Aveva 11 anni quando in una nottata vennero uccisi una trentina di civili innocenti alla Bettola, sulle colline di Reggio Emilia. Fucilata insieme alla mamma e ai nonni, Liliana ha avuto la fortuna di essere solo ferita e ha avuto l’audacia di tentare una fuga rocambolesca fino al fiume.

Lì, sul greto del torrente Crostolo, con una gamba spezzata e tre pallottole nel corpo, si è consumato il miracolo: il nazista addetto al giro di ricognizione post-strage scopre Liliana nascosta nell’erba e invece di darle il colpo di grazia la porta di peso sulla strada principale rischiando la corte marziale per salvarle la vita. «Il nazista e la bambina» è il diario di quella notte di guerra e al tempo stesso di una straordinaria avventura umana in cui gli occhi di una bambina hanno fermato la follia della guerra. Salutata dalla preside Silvana Nespoli, l’autrice si è poi intrattenuta nell’istituto degustando i piatti preparati dagli alunni.

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