Zogno – L’amministrazione comunale di prosegue con le iniziative in favore di chi è nel bisogno, sia dal punto di vista economico che sociale. In apertura della seduta del Consiglio comunale, il sindaco Giuliano Ghisalberti ha annunciato che alle maestranze della ex verrà concessa la cassa integrazione, mentre ha poi presentato una delibera – che è stata approvata all’unanimità dai due gruppiconsigliari di Lega Nord e «Zogno InComune» – per lo stanziamento di contributi per dare un sostegno a che sono nel bisogno per vari motivi. Il progetto, che è stato redatto dall’assessorato ai Servizi sociali in collaborazione con l’Ufficio degli assistenti sociali, è stato presentato dal sindaco Ghisalberti e illustrato nel dettaglio dal delegato al Sociale, Claudio Sonzogni. Con una premessa introduttiva, nella quale è stata richiamata la situazione di crisi sociale vissuta da tante famiglie del paese, in particolare da quelle in cui il capofamiglia risulta in cassa integrazione o peggio ancora ha perso il lavoro.

«Sono situazioni drammatiche – ha osservato Sonzogni – che hanno conseguenze molto
pesanti sulla persona, anche sul piano economico. Per questo nel progetto è stato evidenziato specificamente l’intento del “recupero sociale” di chi viene soa trovarsi in difficoltà». Entrando nello specifico del pacchetto di interventi, si prevedono un fondo a sostegno degli affitti (con il 40% del costo supportato dal Comune), un secondo fondo finanziato attingendo alle risorse sociali della per miniprogetti a favore di famiglie in gravissimo disagio economico, un terzo fondo sempre della per il supporto a interventi sanitari di varia natura per famiglie con reddito Isee inferiore ai 15 mila euro annui. Infine, e qui sta la novità, c’è un fondo comunale di 15 mila euro da ripartire su interventi con un importo massimo di 500 euro sempre per famiglie in disagio economico, con una condizione di utilizzo: almeno il 20% della somma assegnata dovrà essere esclusivamente utilizzato per l’acquisto di beni alimentari. Con che obiettivo? Quello di evitare il rischio che qualcuno possa utilizzare questi aiuti per spenderli nel gioco e finire così per diventare ludopatico. Ogni situazione verrà individuata e segnalata dai Servizio sociali. «Resta fermo – ha concluso Sonzogni –, l’impegno a lavorare in sinergia con l’assessorato alle Attività produttive per la ricerca di opportunità occupazionali».

Sergio Tiraboschi – L’Eco di

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