San Giovanni Bianco – Tre assessori e un consigliere dimissionari, e ora, il Consiglio comunale di è appeso a un filo. E i prossimi giorni, da qui a Pasqua, saranno decisivi sul futuro dell’Amministrazione leghista guidata da Gerardo Pozzi, salita in carica nell’aprile 2008 e, fin dall’inizio, oberata da problemi finanziari. Ieri hanno presentato le dimissioni l’assessore al Bilancio Daniele Bissolotti, l’assessore alle Attività produttive, all’Agricoltura e all’Istruzione Lucia Morali, l’assessore allo Sport e al tempo libero Franco Contenti e il consigliere Camilla Riceputi.

Tutti hanno preferito non rilasciare dichiarazioni sui motivi della fuoriuscita dal Consiglio. Salgono così a cinque le dimissioni, dopo l’abbandono lo scorso anno di Vittorio Rodi, assessore all’Urbanistica.

Un «terremoto» che lascia poche speranze di continuazione, anche se il sindaco Pozzi rimanda ogni decisione alle prossime ore. «Convocherò il gruppo entro sabato – dice – e quindi decideremo cosa fare. Giuridicamente potremmo proseguire, sostituendo i quattro dimissionari con gli ultimi quattro candidati non eletti della nostra lista. Prendo atto dell’abbandono di quattro consiglieri e mi dispiace, probabilmente non se la sentivano più di continuare».

«Vorrei comunque ricordare che io sono arrivato con un programma elettorale che poi non ho potuto realizzare proprio per la situazione economica in cui versava il Comune, ben diversa da quella che mi era stata prospettata – continua Pozzi –. Tuttavia ho fatto del mio per ripianare i debiti e fare ordine nei conti, un lavoro ottimo, che andava fatto al di là delle appartenenze politiche. Ho lavorato più da professionista che da politico. Il commissario prefettizio – continua – non avrebbe fatto molto di diverso: un mutuo straordinario per ripianare i debiti ma comunque ancora a carico della comunità. Se dovesse arrivare ora troverà i numeri di bilancio in ordine».

«Io, come sindaco – conclude Pozzi – sarò comunque l’ultimo ad abbandonare. Mi ero preso un impegno con i miei cittadini che devo rispettare. Certo, sarebbe stato più facile, ma poco corretto, andarsene un anno fa. Una posizione, la mia, che può essere condivisibile o meno, ma ritengo di aver lavorato da professionista per il bene della comunità».

«A questo punto – sostiene Sergio Sonzogni, del gruppo di minoranza “Lista civica per San Giovanni Bianco” – è opportuno che si sciolga il Consiglio, il commissario prefettizio faccia chiarezza su quanto successo in questi anni e predisponga un piano per il pagamento dei debiti. Poi la nuova amministrazione comunale potrà ripartire, ma il passaggio del commissario sarà fondamentale anche per poter accedere a finanziamenti statali straordinari con cui sanare i buchi di bilancio. Le dimissioni di tre assessori rappresentano un fatto gravissimo a dimostrazione che i problemi non si riescono a risolvere con la normale amministrazione. E la loro sostituzione, a questo punto, sarebbe una presa in giro per il paese». «Queste dimissioni – aggiunge Tiziana Bonaiti, della lista di minoranza “Insieme” – sono le dirette conseguenze di un modo di amministrare poco chiaro. E il Consiglio di sabato scorso è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso: alle nostre interpellanze la Giunta non ha saputo dare risposte esaurienti. Il piano di risanamento dei conti finora è fallito e altre soluzioni mi sembra che il sindaco non ne avesse. Ma forse era meglio accorgersi prima della situazione e per il bene suo e del paese abbandonare prima».

A questo punto il Consiglio resta composto da sette consiglieri di maggioranza più il sindaco e da cinque di minoranza. E le eventuali dimissioni dei rappresentanti delle minoranze farebbero automaticamente sciogliere il Consiglio comunale.

L’Eco di