Variante, via agli espropri, nel nuovo progetto due gallerie. La Regione valuta l’impatto ambientale.

ZOGNO – Via al procedimento per gli espropri dei terreni: continua il lento avvicinamento al tanto sospirato cantiere della variante in galleria di Zogno, la strada che dovrebbe risolvere una buona fetta della difficile viabilità . La Provincia, tramite la sua società Abm2, ha dato avvio al procedimento per gli espropri dei terreni su cui saranno realizzate le gallerie: dall’ordinanza sono interessate 99 aree, per un totale di circa 300 tra singoli cittadini, imprese ed enti pubblici, compresi la stessa Provincia, il Comune di Zogno e l’Enel (ma alcuni soggetti hanno proprietà su più aree e quindi nel documento ufficiale sono ripetuti).

Di queste, 75 aree (circa 200 proprietari) subiranno un esproprio permanente mentre per le rimanenti 24 (una settantina di proprietari) si tratterà solo di occupazione temporanea, necessaria per la realizzazione del cantiere. «In realtà per diversi proprietari – spiegano dalla Provincia – l’esproprio sarà, per così dire, solo sotterraneo: i terreni indicati, infatti, resteranno utilizzabili dal privato, in superficie, ovvero sopra la galleria».

Poiché i destinatari degli espropri sono più di 50, intanto, la legge prevede che non vi sia una comunicazione personale, ma solo tramite pubblicazione sui siti Internet della Provincia di Bergamo, della Regione, su quotidiani locali e all’albo pretorio del Comune di Zogno. Dal giorno della pubblicazione, avvenuta lunedì 27 agosto, i proprietari delle aree avranno 30 giorni per presentare osservazioni al riguardo.
Si procede, quindi, verso la nuova variante in galleria, per la quale è pronto il progetto preliminare, approvato dalla Giunta di via Tasso lo scorso 21 dicembre.

Il progetto, che dovrà essere sottoposto alla valutazione di impatto ambientale (Via) della Regione, è stato realizzato da Lombardi-Reico ingegneria srl di , Lombardi Sa e Inelmec di Minusio (Svizzera), dallo Studio Griffini di e dallo Studio Bosi associati di Bergamo. Nelle linee generali la variante sarà lunga quattro chilometri e mezzo: partirà immediatamente a della a Sud e terminerà alla Madonna del Lavello di di Zogno a Nord.

Sono previste due gallerie di 600 e 1.700 metri e due tratti all’aperto intermedi di 400 e 1.600 metri. La nuova strada che dovrà togliere il traffico dall’abitato di Zogno (oggi attraversato in media da 23 mila veicoli al giorno) costerà 60 milioni di euro, con fondi statali. Il nuovo progetto, rispetto a quello presentato anni fa dall’Anas, quindi, prevede due gallerie anziché una, in modo da eliminare l’obbligo del secondo tunnel parallelo di (previsto dalla normativa in vigore dopo l’incidente avvenuto nella galleria del monte Bianco) che avrebbe aumentato enormemente i costi.

Il progetto dell’Anas era ormai inutilizzabile anche perché andava a interferire, a monte e a valle, con il canale dell’Enel. Una volta che il progetto preliminare di Abm2 avrà ottenuto il via libera dalla Regione sull’impatto ambientale si dovranno redarre i progetti definitivo ed esecutivo: dalla Provincia prevedono, quindi, l’assegnazione dell’appalto nel 2008 e l’apertura delle gallerie entro il 2011.

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo

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