Siamo tutti d’accordo che la variante di sia un’opera fondamentale e fortemente voluta da Regione Lombardia. Se non fosse stato così certo non avremmo sottoscritto impegni chiari e decisi a sostegno del finanziamento di quest’opera. L’impegno di Regione Lombardia rimane immutato! Purtroppo è mutato lo scenario dei finanziamenti statali: sono profondamente mutate le risorse su cui avevamo fatto conto per sostenere il finanziamento dell’opera, che i tagli della manovra finanziaria mettono a repentaglio.

In particolare per la variante di Zogno, per la quale non è stato ancora sottoscritto il contratto con l’impresa aggiudicataria, risultano incerte tre fonti di finanziamento sulle sette che venivano contemplate nella delibera di Giunta del 7 agosto 2009 per arrivare alla copertura dell’importo totale di 61,4 milioni di euro: viene meno l’importo di 10.062.000, per l’azzeramento dei trasferimenti «Bassanini»; la manovra finanziaria, con le nuove indicazioni sul Patto di stabilità, incide sul «Fondo regionale per il rispetto degli obblighi di stabilità finanziaria in conto capitale» e pertanto è da ridefinire la relativa programmazione delle risorse (24,07 milioni di euro); l’importo di 9.800.000 sulle risorse Fas è al momento bloccato e le Regioni non possono assumere impegni.

Lavoreremo come sempre alla ricerca di una soluzione realistica che permetta di salvaguardare questa opera come anche altre nella stessa situazione in Regione Lombardia, ma la situazione a oggi non consente di dare assicurazioni prima dell’effettuazione di tutte le verifiche necessarie.

presidente della Regione Lombardia – da L’Eco di Bergamo