valbrembilla-cartinaVal Brembilla – Quattro candidati sindaci. Da una parte lo storico amministratore del paese contro un suo ex assessore e – dopo incomprensioni e qualche scintilla – parte della vecchia giunta. Dall’altra i due outsider, cioè un cittadino «osservatore » (come lui stesso si definisce) e l’esponente della Lega. È il film che, il 25 maggio, vedrà uscire dalle urne il primo cittadino di Val Brembilla, Comune di 4.500 abitanti nato dalla fusione, dopo il referendum consultivo, di Brembilla e Gerosa. A due mesi dal voto la sfida è entrata nel vivo e promette, rispetto alle ultime due tornate elettorali, più battaglia che mai.Sulla carta l’ex sindaco Gianni Salvi potrebbe ancora partire come favorito.

Il problema è che nella lista deve rinunciare a ben otto consiglieri – tra cui tre assessori – sui 12 della maggioranza di cui era a capo. Gli otto, infatti, hanno composto un’altra , guidata da Damiano Zambelli, titolare per cinque anni del settore Ambiente ed energie rinnovabili. Ma stabilire chi abbia spaccato il gruppo dell’ultimo esecutivo è impossibile: «Ero pronto a fare due passi indietro e a mettere a disposizione la mia esperienza unicamente come consigliere – racconta Salvi – ma mi è stato detto che avrei dovuto rimanermene fuori. Così abbiamo deciso di costruire una formazione nostra». «È vero – conferma Zambelli – Salvi era intenzionato a non correre come sindaco. Però l’ultima parola sul candidato la voleva lui, così, quando la scelta è caduta su di me, non era d’accordo e si è staccato».

Salvi, 63 anni, è stato per tre volte sindaco e per una vicesindaco di Brembilla. Nella legislatura provinciale scorsa è stato anche consigliere con e in ha ricoperto il ruolo di assessore ai Lavori pubblici . È lui a fare il punto della situazione: «In questi cinque anni abbiamo mantenuto i servizi sociali nonostante i tagli e incrementato il settore dell’istruzione. Gerosa merita, ora, una particolare sensibilità, perché all’inizio il rischio di creare malcontento è forte. La nostra idea è di puntare su opere e infrastrutture per la nuova frazione. L’operazione di fusione, benché non sia stata semplice, è stata positiva perché porterà al comune, ogni anno, un incremento di trasferimenti statali pari a 180mila euro su una base di 500mila».

Zambelli, 43 anni, è ingegnere e libero professionista e al momento sembra il principale competitor di Salvi. I campi che predilige sono sicurezza, ambiente ed energie rinnovabili (segue, cometecnico, il «Patto dei sindaci» proprio su questi temi). Nel 2004 corse come candidato sindaco contro l’ex vicesindaco Giovanni Salvi ed entrò in comune come capogruppo di minoranza. Cinque anni più tardi divenne assessore. La sua lista è «Val Brembilla nel cuore»: «Abbiamo ancora tanta voglia di impegnarci per il paese – dice Zambelli – e continuare il lavoro svolto fin qui. Per questo intendiamo coinvolgere il più possibile i cittadini e le associazioni per definire priorità e azioni da svolgere».

Andrea Genini, perito industriale, classe 1958, combina novità ed esperienza (se non altro perché nell’ultima legislatura non era seduto fra i banchi del Consiglio comunale) ed è stato, in passato, consigliere e poi assessore. Genini punta a formare una lista – che si chiamerà «Frazioni contrade unite » – in cui tutte le frazioni del paese siano rappresentate da almeno un consigliere: «Ho riscontrato connivenza fra minoranza e maggioranza nella gestione della cosa pubblica e un uso poco trasparente dei soldi. Sono convinto che sia necessario un ricambio nella politica. Per questo la mia squadra sarà formata da persone che negli ultimi dieci anni non hanno amministrato il paese». L’ultima lista che si presenterà al voto sarà quella della Lega. Ci saranno sia attivisti sia simpatizzanti. In questi giorni sono in corso le trattative per stabilire il candidato
sindaco.

Alberto Marzocchi – L’Eco di Bergamo

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