Il libro dedicato alla Valle Brembana nella Grande Guerra

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La-fine-del-sognoValle Brembana – Il libro “LA FINE DEL SOGNO. LA VALLE BREMBANA NELLA GRANDE GUERRA”, realizzato dal Centro Storico Culturale Valle Brembana nel Centenario della prima guerra mondiale, verrà presentato sabato 23 maggio nel Teatro dell’Oratorio di San Giovanni Bianco. La scelta di intitolarlo “LA FINE DEL SOGNO” e di mantenere l’impostazione grafica e lo stile de “IL SOGNO BREMBANO” ha inteso sottolineare la continuità con questa fortunata opera edita dal Centro Storico nel 2006, che aveva scandagliato la Valle Brembana negli anni felici della belle époque. Si tratta di continuità temporale, non certo situazionale, dal momento che a partire dal 1914 anche la Valle fu avvolta dalla spirale oscura da cui saprà liberarsi solo alcuni decenni più tardi. Realizzato grazie alla collaborazione di una quarantina di soci del Centro e sostenuto da buona parte dei Comuni brembani, oltre che dalla Comunità Montana, dal Consorzio BIM e da alcuni Gruppi Alpini, il libro raccoglie in quasi 700 pagine una serie di saggi sui vari aspetti della partecipazione della Valle alla guerra e un cospicuo numero di documenti, lettere e immagini in buona parte inedite.

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Sanpellegrino Sales Campus Plus, un’opportunità di lavoro per giovani di talento

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San Pellegrino Terme – Creare un link tra Universita’ e Impresa, sviluppare expertise e soft skills necessarie per accedere e avere successo nel mondo del lavoro. Con questo spirito il Gruppo Sanpellegrino lancia nel 2015 il Sanpellegrino Sales Campus Plus, l’implementazione del progetto di successo del 2014 Sanpellegrino Sales Campus, e offre a 24 neolaureati di talento l’opportunita’ di fare un’esperienza formativa e pratica in azienda e sul campo. Quest’anno alle 20 opportunita’ nell’area commerciale se ne aggiungono altre 4 in aree strategiche del business di Sanpellegrino quali la produzione industriale e la distribuzione.

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Sedrina: Il Consiglio spegne la fonderia di alluminio

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Sedrina – No a una fonderia di alluminio nell’area Busi (ex Tail/Mlb) e all’ampliamento della centrale a biomassa, con la possibilità di bruciare nuove categorie di rifiuti. È quanto, di fatto, il Consiglio comunale di Sedrina ha approvato recentemente all’unanimità, respingendo la richiesta di proroga del piano industriale avanzato da «Al Project», la società con sede a Zogno che ha acquistato la «Scs», la «Servizi comunali Sedrina», diventando così proprietaria anche della centrale a biomassa. Nell’aprile dello scorso anno il Consiglio comunale guidato dal sindaco Agostino Lenisa aveva approvato un’integrazione al contratto di compravendita della «Scs», in cui si dichiarava l’intenzione di potenziare la capacità produttiva dell’attuale centrale a biomassa, con l’installazione di nuovi impianti e anche con l’autorizzazione a nuovi rifiuti. Investimento, però, a cui «Al Project» sarebbe stata pronta, solo ad alcune condizioni, tra cui la risoluzione favorevole del contenzioso tra «Scs» e il fallimento della Tail/Mlb, azienda di arredo camper di Sedrina fallita nel 2010. Una vicenda ancora intricata, quella che a Sedrina vede come protagonisti Comune, «Scs» (fortemente indebitata) e «Al Project».

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Imprenditori, la Val Brembana muore: aiutatela

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Lavoro-Valle-Brembana_Pagina_1Valle Brembana – Un appello per fermare una lunga agonia, quella sul fronte economico per la Valle Brembana, che rischia di soccombere sotto il peso della perdita dei posti di lavoro. Il recente fallimento della Manifattura Valle Brembana, con 310 persone (e quindi famiglie) senza prospettive e una Cassa che scadrà tra 6 mesi è solo l’ultimo fragoroso esempio di un’escalation drammatica. Il «bollettino di guerra» è stato descritto ieri dai sindacati bergamaschi, Cgil, Cisl e Uil, in occasione della presentazione della manifestazione organizzata per sabato mattina a Zogno – con partenza alle 9 dalla sede della Mvb, con corteo per le strade del paese e conclusione nella sala polivalente delle scuole medie, per un confronto pubblico – per sostenere la causa dei lavoratori dell’azienda, ma anche per il rilancio economico e occupazionale della valle. Impressionanti i numeri: 19 mila lavoratori su 40 mila abitanti dei 38 comuni brembani; un tasso di occupazione che resta sotto la media provinciale e un tasso di disoccupazione che negli ultimi 5 anni si è quadruplicato, passando da un 2 a un 8% circa.

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