Tratto di Brembo ripulito da pescatori spazzini

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Museo dei Tasso Ben 40 mega sacchi con un ricco campionario di rifiuti, tantissimi pneumatici di camion, auto e motorini, costituiscono il bottino di spazzatura raccolto da una trentina di «spazzini» che di recente come volontari si sono incontrati per cambiare look al Brembo. Merito della Società di pescasportiva Vapa Daiwa, guidata da Pierluigi Fuselli, che ogni anno organizza questa giornata ecologica per pulire il fiume su entrambe le sponde dallo sbarramento del linificio di Villa d’Almè fino allo sbarramento di . La Vapa con l’iniziativa ha aderito anche quest’anno alla campagna puliti promossa dalla Provincia di .

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I cormorani alla conquista di Brembo e Serio

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cormoranoI , preoccupati, chiedono l’abbattimento. Testa: «Non abbiamo dati certi sulla provincia. I cormorani, specie ittiofaga per eccellenza, sono sempre più numerosi e dopo l’Adda stanno conquistando alcuni tratti di Serio, e non solo, tanto che i sono preoccupati.

Proprio dall’Adda è partito Fernando Landonio, leader Fipsas di Milano, che per primo ha sollevato il problema nel corso dell’assemblea annuale della Fipsas orobica: Di recente hanno segnato diversi quintali di pesce nel bacino di Trezzo d’Adda. Altri relatori hanno accennato a piani mirati di abbattimento, decisi in questi anni in alcune province lombarde. Un’ipotesi, quest’ultima, per il momento accantonata dal tecnico faunistico Alberto Testa: Nella nostra provincia attualmente mancano dati certi sulle presenze e sui quantitativi predati.  

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Pesca, fiume Brembo: vigileremo sul piano salva-fiumi

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amo da pescaGiavazzi: Vigileremo sul piano salva-. «Sarà un’ottima apertura di stagione. Le abbondanti nevicate hanno riempito i bacini». La stagione di si apre il 24 febbraio e già si prevede una domenica col botto: cestini pieni con trote pronte all’abbocco per la felicità dei . Alessandro Giavazzi, leader della Fipsas provinciale, ne è convinto. «Le recenti nevicate ad alta quota hanno riempito i , con acqua abbondante». Un risultato che fa ben sperare rispetto anche solo al 2007, giudicato dagli esperti tra i più secchi degli ultimi 30 anni. La neve, caduta abbondantemente quest’anno sui monti salva dunque i bacini.

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