Polenta e osei vietata per legge, il caso finisce in Parlamento

-La Valle Brembana Non commentato »

Esplora il significato del termine: La legge che vieta l’import di uccellini anche da paesi extraeuropei nel Bresciano è già stata ribattezzata legge anti «polenta e osei». Dando vita ad una sollevazione popolare. I ristoratori (mille le trattorie che servono il piatto tipico) sono sul piede di guerra. E diversi parlamentari si stanno muovendo per chiedere una tardiva modifica alla normativa (approvata a settembre). La modifica all’ articolo 21 della legge sulla Caccia (la 157/1992) ha recepito una normativa europea: da un mese passeri e altri piccoli volatili non sono acquistabili, né commercializzabili, nemmeno se provengono da Cina, Thailandia o Nord Africa. Sono esclusi dai divieti il germano reale, pernice rossa, pernice di Sardegna, starna, fagiano, colombaccio, specie che non appartengono alla tradizione culinaria bresciana e bergamasca. Le conseguenze? I cacciatori potranno mangiare le loro prede solo in casa propria, nei pranzi con amici e famigliari. E se un ristorante venisse pizzicato a servire polenta e osei, rischia multe salatissime.

CONTINUA ARTICOLO »

È Rapi il cane da pastore più veloce di Lombardia

Cusio Non commentato »

Cane-Pastore-Monte-AvaroPiani del Monte Avaro – Ha sette anni, si chiama Rapi ed è un cane da pastore. Formidabile nel radunare pecore e vacche. E con uno straordinario affiatamento con il suo padrone-conduttore, Vittorio Torri, 53 anni di Parre. Domenica scorsa ha bissato la vittoria del 2009 al campionato regionale per cani da pastore ai Piani dell’Avaro di Cusio, intitolato alla memoria dell’alpeggiatore Gianrenato Bianchi. Torri ha sbaragliato altri 77 concorrenti, in particolare bergamaschi, bresciani, valtellinesi, cremonesi, comaschi e lecchesi, portando per il secondo anno consecutivo il titolo in terra seriana, visto che nel 2012 l’alloro andò a Silvia Paganessi di Gandino, quest’anno al quinto posto. In pochi secondi il suo Rapi ha saputo muovere nella direzione indicata dalla giuria la mandria di una settantina di vacche. Tanto è bastato per assicurarsi il punteggio più alto e il premio del 10° campionato, la bronza offerta da «Regazzoni Costruzioni» di Olmo. Torri è l’unico, sempre con il suo Rapi, ad aver vinto due edizioni del campionato che raduna ogni anno ai Piani dell’Avaro, con organizzazione del Comune, decine di alpeggiatori e migliaia di persone a fare da pubblico incuriosito per questo millenario «mestiere». Eppure Torri non ha alle spalle una tradizione di allevatore. Ex operaio, si è appassionato all’allevamento di pecore da pochi anni, portando le greggi sugli alpeggi di Valbondione. E il suo Rapi, infatti, è specializzato soprattutto nel radunare ovini. Ma, a quanto pare, non disdegna neppure le vacche.

CONTINUA ARTICOLO »

Fringuelli e allodole, sfide all’ultimo canto a Lenna

-La Valle Brembana Non commentato »

Valle Brembana – Weekend all’insegna delle sagre ornitologiche in Valle Brembana e Valle Imagna. Primo appuntamento domani mattina al campo sportivo di Lenna con la sesta edizione della sagra estiva per uccelli da richiamo, con esposizione e gara nazionale. La fiera prenderà il via alle 5, quando affineranno le proprie ugole decine di esemplari di merlo, tordo bottaccio e sassello, allodala, fringuello, tordina e cardellino. Dopo la stesura dei giudizi di merito da parte dei giurati, alle 10 le premiazioni delle gare di canto. Sarà solo il primo atto di una mattinata molto intensa, che prevede alle 11 la passeggiata collettiva riservata agli amici a quattro zampe con relativi conduttori. Un’iniziativa molto apprezzata nelle scorse edizioni e riproposta grazie all’appassionata regia di Piero Calvi e del meticcio «Stella», vera e propria mascotte della manifestazione.

CONTINUA ARTICOLO »

Count down per il Bernigolo, Enel ripulisce il fondo del lago

Moio de Calvi Non commentato »

Moio dè Calvi – A marzo l’ennesima fumata grigia, ma il 21 maggio potrebbe arrivare l’atteso via libera per il piano di pulizia e recupero capacità dell’invaso del lago Bernigolo, situato in territorio di Moio de’ Calvi. Da anni il bacino idrico di proprietà dell’Enel, necessita di un intervento radicale per il materiale depositatosi sul fondo, che compromette l’intero contesto idrico e ambientale del lago. Al tavolo della Ster (Sede territoriale della Regione a Bergamo) nelle scorse settimane una prima conferenza di servizio ha discusso il piano operativo (predisposto da Enel Produzione spa) per lo svaso del bacino da oltre 550.000 metri cubi, creato a valle della Centrale Bordogna (pure in territorio di Moio), costruita negli Anni ‘30 e al tempo fra le più grandi d’Italia.

CONTINUA ARTICOLO »