San Giovanni Bianco – Acque ancora agitate a dopo il rinvio del Consiglio comunale previsto per il 29 settembre che aveva tra i punti all’ordine del giorno il conto consuntivo 2008 e gli equilibri di bilancio. Proprio perché «il consuntivo non è stato approvato nei termini di legge e il Consiglio, in assenza del parere del revisore dei conti sugli equilibri di bilancio, è stato rinviato», ieri i due gruppi consiliari di minoranza hanno chiesto al prefetto la «nomina di un commissario che si sostituisca all’Amministrazione inadempiente, avviando la procedura per lo scioglimento del Consiglio».

«La situazione è diventata insostenibile – spiega il consigliere Sergio Sonzogni – a oggi (ieri per chi legge, ndr) a noi non è ancora arrivata alcuna convocazione del Consiglio e in paese non si sa più cosa rispondere alla gente». «Il Consiglio sarà convocato nell’arco di una decina di giorni», assicura però il vicesindaco Oscar Mostachetti. Motivo di scontro, in questi giorni, tra amministrazione comunale e minoranze, anche il piano delle alienazioni e delle valorizzazioni degli immobili comunali, piano che dovrebbe ripianare i debiti del Comune. In una nota, il vicesindaco Mostachetti precisa che «Casa di e museo rientrano nel piano delle valorizzazioni. Significa che l’Amministrazione, dopo l’approvazione del Consiglio, si attiverebbe per trovare un partner per la gestione associata del sistema museale. A oggi non sono ancora stati attivati contatti con nessuno in attesa del Consiglio. Si smentisce assolutamente che questi edifici siano in vendita».
«Negli unici documenti in nostro possesso e consegnati alle minoranze dall’ufficio tecnico – replica il consigliere Sonzogni – per tutti gli edifici elencati, compresi museo Ceresa e Casa di Arlecchino, si parla solo di alienazione.

E anche nella riunione dei capigruppo il sabato precedente la seduta del Consiglio, il sindaco non ha mai parlato di valorizzazioni, ma solo di alienazioni. Resta il fatto che, se anche fosse una valorizzazione, si tratterà comunque di vendere parte dei musei ad altri, proprio per la gestione associata».
«C’è stato un disguido nella distribuzione del documento – risponde Mostachetti – ma poi la Giunta ha proposto cosa valorizzare o vendere. I musei saranno valorizzati facendo partecipare alla gestione altre istituzioni. Sarà un modo per far decollare il progetto del “Rinascimento brembano”. Un’ipotesi, peraltro, che avevamo già preso in esame nel 2005, indipendentemente da questa situazione». «Prima ci è stato comunicato un piano delle alienazioni con 12 proprietà poi con 17 – conclude Sonzogni – e ora si dice che i musei non sono più in vendita. Non vorremmo che in Consiglio arrivasse ancora un piano diverso».

L’Eco di