San Pellegrino Terme – Botta e risposta. Dopo l’assemblea in piazza delle minoranze ora l’amministrazione comunale risponde per le rime con un volantino. Il progetto di rilancio della cittadina termale, così come si prospetta, non piace ai consiglieri di opposizione Nicola Baroni, Raffaella Sonzogni, Walter Ghilardi e Roberto Tauro, che in un incontro pubblico in piazza hanno espresso la loro contrarietà. «Tutte queste modifiche al progetto originario presentano aspetti preoccupanti che non vanno nella direzione auspicata e non indicano alcuna prospettiva di sviluppo certa», ha affermato Nicola Baroni. «L’atto integrativo dell’accordo di programma – ha aggiunto Sonzogni – ha determinato un considerevole aumento dei costi, una dilatazione dei tempi ed è servito a stanziare ulteriori finanziamenti pubblici per coprire quegli interventi come il nuovo centro termale, passato da 9 a 16 milioni di euro, che avrebbero dovuto essere a carico del ».

Hanno quindi preso la parola i consiglieri Roberto Tauro e Walter Ghilardi illustrando gli interventi previsti con la variante al piano di recupero. «Il nuovo ha dimensioni molto più grandi delle terme, quando invece avrebbe dovuto essere il contrario». «È evidente che questo progetto non si fonda sul rilancio delle terme ma su altro – ha sottolineato Tauro – ovvero l’illusoria riapertura della casa da gioco». «È necessario abbandonare progetti faraonici che non sono sostenibili – ha concluso Baroni – puntando con decisione al recupero delle antiche terme, chiuse ormai da quattro anni». Secondo i consiglieri San Pellegrino deve recuperare al più presto la propria vocazione termale e questo consentirebbe di avere le terme in tempi brevi (due-tre anni) lasciando poi al privato di sviluppare con tempi a lui più consoni, la parte di sua competenza legata agli , alle attività commerciali e residenziali.

Con un volantino, inviato anche alla stampa, la maggioranza ha replicato alcuni giorni dopo l’assemblea in piazza. «L’avvicinarsi della campagna elettorale ha fatto uscire dal loro torpore i consiglieri di minoranza – scrive il gruppo “Insieme” – che si sono posti come primo evidente obiettivo di impedire che l’operazione parta prima delle elezioni del 2011. Vorremmo ricordare che, grazie all’accordo di programma, San Pellegrino ha beneficiato di finanziamenti pubblici per importi straordinari, come mai nella sua storia, che consentono la realizzazione di importanti interventi a vantaggio della comunità».

«Quasi venti milioni di opere pubbliche in corso di esecuzione e in fase di appalto, crediamo costituiscano la risposta migliore alle critiche e polemiche astiose di questo inizio di campagna elettorale. L’avvio entro l’anno del recupero dell’ex albergo Terme e la realizzazione dei parcheggi in via Taramelli costituiranno un ulteriore importante segnale che si marcia nella direzione giusta».

Massimo Pesenti – L’Eco di Bergamo

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