rai-valle-brembanaSan Giovanni Bianco – Segnale Rai non pervenuto o assente. E il sindaco scrive all’azienda di Stato. Succede a , dove le segnalazioni di alcuni cittadini hanno convinto il sindaco Marco a rivolgersi direttamente alla Rai per sollecitare un intervento. «Nella maggior parte del paese – spiega – il segnale Rai si limita alla visualizzazione dei tre canali principali e di Rai News, sui 15 pubblicizzati. Mentre spesso, in particolare nella zona est, ovvero da Briolo a San Pietro d’Orzio a San Gallo, accade che non si riescano a vedere neppure i tre canali principali. Col segnale analogico la scomparsa dei canali Rai era progressiva, mentre ora o si vedono bene oppure non si vedono per nulla. La situazione è peggiorata con l’arrivo del segnale digitale. Abbiamo atteso due anni, nella speranza degli adeguamenti tecnici, ma purtroppo nulla è cambiato. In municipio sono arrivate diverse segnalazioni di cittadini che chiamano la Rai e ricevono risposte vaghe. Così mi è stato chiesto di fare da portavoce». «Il canone viene pagato – continua il sindaco – e anche i nostri cittadini hanno diritto di avere lo stesso servizio. Peraltro il disservizio riguarda buona parte dei paesi a monte di San . Quindi chiederò che si uniscano alla richiesta e alla protesta anche le amministrazioni comunali dell’alta ». E, concludendo la lettera, Milesi «confida in un pronto intervento». Ma un’analoga richiesta alla Rai della confinante amministrazione di San Pellegrino lo scorso anno aveva portato pochi risultati. Nella cittadina termale, infatti, sussistono gli stessi problemi di San Giovanni Bianco.

«Siamo stati contattati da un funzionario – spiega l’assessore alle Nuove tecnologie Fausto Galizzi –. In sostanza ci ha detto che loro rispettano le richieste dello Stato: coprono, come prevede la legge, l’85% del territorio nazionale. E quindi sono a posto. Noi, purtroppo, rientriamo nel restante 15% che non hanno l’obbligo di coprire. Quindi, molto chiaramente, ci ha invitato a dotarci di impianto satellitare per poter vedere tutti i canali Rai. Ovvero decoder e parabole. Ma vi immaginate lo scempio di una parabola per ogni casa nel ?». «L’altra risposta che danno i funzionari – aggiunge il sindaco Vittorio Milesi – è che il canone si paga sulla proprietà del televisore non su quello che si vede. Alla fine, come succede per altri settori, siamo presi in giro: paghiamo pur non avendo i servizi».

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di