SAN Il Giappone o la Francia, la cultura orientale da una parte e la tradizione europea dall’altra, giardini d’acqua e fiori come elementi preponderanti o blocchi scultorei che ricordano quasi i sassi di Matera. La sfida finale per le «terme più belle del mondo», come le vuole Antonio Percassi, sarà tra l’architetto giapponese Kengo Kuma e il transalpino Dominique Perrault. Il numero dei concorrenti per il progetto del centro termale di San , dai sette iniziali, si era già ridotto a tre. L’altra sera, nel corso della presentazione dei disegni partecipanti al concorso internazionale, il cerchio si è ulteriormente ristretto ai due architetti francese e giapponese, con l’esclusione del portoghese Eduardo Souto De Moura.

Ora non resta che attendere la proclamazione del vincitore, prevista il 7 luglio al teatro Versace di Milano, in quello che vorrà essere anche un evento mediatico.
Intanto, in una hall del casinò particolarmente affollata, il sindaco Gianluigi Scanzi, quindi Gianluca Spinelli del , l’assessore provinciale alla Pianificazione Felice Sonzogni, l’architetto Vito Sonzogni (componente della giuria che dovrà scegliere il progetto vincitore) e l’architetto Mauro Piantelli (gruppo di progettazione DeOtto), hanno illustrato le varie tappe di avvicinamento alle nuove terme di San Pellegrino, con la descrizione di tutti e sette i progetti in gara, con architetti differenti per cultura, linguaggio, geografia e generazione. Proprio per avere un quadro il più possibile ampio e variegato di scelta.

Ma non basta guardare i disegni per scegliere – ha detto Vito Sonzogni –. Bisogna sforzarsi di entrare nel pensiero dell’architetto per capire cosa ha voluto veramente realizzare».
Messi da parte i progetti dello Studio DeOtto, del veneziano Tobia Scarpa, dello studio Emtb, dell’egiziano Hany Rashid e di De Moura, Sonzogni ha illustrato gli ultimi disegni in gara, quelli di Perrault e di Kuma.

Il progetto di Kuma è un inno sacro all’acqua e al valore dei materiali usati nell’architettura. L’acqua domina e l’architetto trasmette a tutto il progetto queste sensazioni. Natura, luce e acqua sono i tre elementi caratterizzanti. Particolarmente affascinante, poi, l’idea dei giardini d’acqua, con grandi terrazze che fanno da premessa agli edifici.

Più scultoreo, «totemico», come è stato detto, il progetto del francese Perrault. «Concetto fondamentale del progetto di Perrault è il benessere – ha detto Sonzogni –. Le nuove terme devono suggerire qualità di vita e forma fisica. Il disegno dell’architetto francese ha un alto profilo scultoreo, capace di imporsi a livello mediatico». Grandi blocchi che «ricordano quasi i sassi di Matera – ha detto Sonzogni – ma qui sono orlati d’oro».

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