Olmo al Brembo – «Nessuna mancanza di manutenzione. La rottura del cavo dell’alta tensione è stato provocato da un fulmine». La Terna, società che gestisce l’impianto, interviene all’indomani dell’incidente che, a , ha provocato l’incendio in una . «L’elettrodotto a 132 kV “Morbegno-” che mercoledì, verso le 19,30, ha subìto la rottura di un conduttore poi all’origine dell’incendio – spiegano da Terna – è stato aggiustato oggi (ieri per chi legge, ndr): le attività di riparazione si sono concluse alle 13. Su quanto accaduto non è ammissibile parlare di mancanza di manutenzione della linea in questione. L’attività recente è chiaramente visibile: infatti, sul luogo, sono evidenti il taglio della vegetazione nell’area vicina all’elettrodotto e la pulizia dei , regolarmente effettuata a fine inverno, con riflessi positivi anche per la viabilità pedonale boschiva». Terna precisa poi che a causare il guasto sarebbe stato un fulmine. «Il cavo è stato danneggiato in seguito a una fulminazione di origine atmosferica – spiegano ancora i tecnici –. A quell’ora c’erano generali condizioni di maltempo. Comunque, la logica sullo sviluppo del fenomeno è ancora in corso di approfondimento».

Infine la precisazione sulla tempestività degli interventi: «Il personale della Terna è giunto sul posto prima dei vigili del fuoco e dei volontari della , fornendo loro le informazioni necessarie per una corretta valutazione delle problematiche. I tecnici Terna hanno constatato la presenza di focolai d’incendio della boscaglia e tracce di fumo provenienti dal cascinale, al momento non abitato. Con celerità sono stati circoscritti ed eliminati tutti i focolai».

L’incidente si era verificato nella frazione Frola, ai piedi della Corna del Dente, sperone di roccia che sovrasta il paese, a monte della chiesa parrocchiale. Il cavo spezzato ha provocato danni in una baita, quindi in paese l’illuminazione pubblica era parzialmente saltata e i telefoni erano rimasti muti. L’incendio e quanto accaduto aveva creato spavento nella popolazione a causa del boato. Erano stati proprio alcuni abitanti ad avvisare il 115 una volta accortisi dell’incendio che si era sviluppato.

L’Eco di