Zogno – Due anni di indagini e studi progettuali, sei mesi per la presentazione e l’esame delle osservazioni e sei di discussione per arrivare all’approvazione definitiva del Piano di governo del territorio. Protagonisti dell’operazione il sindaco Giuliano Ghisalberti, il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Giampaolo Pesenti e il tecnico Giambattista De Vecchi che ha firmato il nuovo strumento urbanistico. E il sindaco, durante l’approvazione definitiva in Consiglio comunale, ha ribadito come i cittadini siano stati più volte coinvolti.

Il documento, alla fine, non ha avuto voti contrari: il sì è arrivato dalla maggioranza leghista mentre si sono astenuti « democratica» e Pdl-Udc. Nei dettagli: 142 le osservazioni presentate, 88 quelle accolte in toto o parzialmente, con astensioni delle minoranze e nessun voto contrario. Le astensioni delle minoranze sono state motivate dai capigruppo per lo scarso tempo disponibile nell’approfondire le controdeduzioni.

Non ci sono state grosse novità sulla proposta di Pgt adottata lo scorso maggio. Ha precisato l’assessore Pesenti: «Abbiamo indagato a lungo e in modo approfondito il territorio. Ho tenuto costanti contatti con il tecnico condividendo le finalità di piano che ci eravamo proposti, ossia un corretto uso del territorio contemperando le istanze dei cittadini con le competenze pubbliche. Puntando al rafforzamento del tessuto economico, al settore produttivo, alla qualificazione dei servizi, all’opportunità turistica e al recupero agrario, arrivando alla stesura di uno strumento urbanistico ampiamente condiviso, come peraltro ci eravamo proposti lo fosse».

Nel decennio è previsto un incremento abitativo di circa 200 unità. Si potrà passare così dagli attuali 9.080 ai 9.300 residenti, su un territorio di 35 chilometri quadrati. «Si deve completare l’utilizzo dell’esistente e di quanto già autorizzato, con estrema attenzione alla conservazione dei siti storici», è stato precisato. Si è insistito, di contro, su strade e infrastrutture e tra queste prioritarie sono state considerate le circonvallazioni di ed , e la realizzazione di un ancora a .

In materia di tutela del paesaggio e della vivibilità dell’ambiente è stato ribadito il no a una cava a cielo aperto a Stabello. A concludere l’esame del documento di piano le dichiarazioni di voto. Valutazione ampiamente positiva della maggioranza leghista espressa dal capogruppo Diego Donadoni in quanto sono stati ampiamente raggiunti gli obiettivi prefissati. Giudizio positivo, ma con astensione, delle minoranze. Roberto Fustinoni (Zogno democratica) ha detto: «Il piano risponde alle normative di legge, si sarebbe potuto dare più attenzione all’ambiente». Roberto Mazzoleni (Pdl-Udc): «Sarebbe stata utile una maggiore concertazione con la comunità e i tecnici. Si mantenga comunque viva l’attenzione allo sviluppo socioeconomico territoriale». A chiudere il lungo percorso della stesura il commento e i ringraziamenti del sindaco Giuliano Ghisalberti.

Sergio Tiraboschi – L’Eco di