Partita bene la stagione sciistica sulle orobiche, in bilico fino all’ultimo per la mancanza di neve. Ma le precipitazioni della scorsa settimana unite al bel tempo degli ultimi giorni hanno creato una combinazione vincente che ha convinto i bergamaschi. Piene le piste, infatti, durante il ponte dell’Immacolata, con quasi tutti gli impianti aperti: si scia a Foppolo e Carona, Piazzatorre, Valtorta e Piani di Bobbio, Monte Pora e Presolana, Colere, Schilpario e Spiazzi di Gromo.

Un manto nevoso di tutto rispetto, soprattutto salendo in quota: si va dai 35 centimetri di Schilpario ai 50 di e Presolana fino ai 100 di e e ai 120 di Colere. Gli impianti resteranno aperti fino al 13 dicembre poi, in alcuni casi, l’attività si fermerà per qualche giorno per consentire la preparazione delle piste per il periodo natalizio (Colere per esempio ferma l’attività dal 14 al 18 per completare l’innevamento artificiale di alcune piste). Ma sfruttare questi giorni feriali per qualche discesa, naturalmente per chi può prendersi qualche ora di libertà dall’ufficio, potrebbe non essere una cattiva idea.

Innanzi tutto si risparmia sullo skipass, che in tempo di crisi non fa mai male: a Colere ad esempio, il giornaliero festivo costa 30 euro, solo 22 il feriale; a Foppolo si passa da 27 a 19 euro; a Valtorta e si spendono 30 euro per la giornata festiva, 23 durante la settimana. Occhio poi alle offerte: sabato 19 e domenica 20 dicembre la offre, con l’obiettivo di promuovere il territorio orobico, uno sconto del 50 per cento sugli acquisti di skipass giornalieri a Valtorta-Piani di Bobbio, Foppolo-Carona-S.Simone, , Selvino, Lizzola, Spiazzi di Gromo, Presolana-Monte Pora, Colere, Schilpario.

Se poi avete il tempo solo per una “toccata e fuga”, o se i soldi sono pochi, Bremboski propone anche la tessera a ore: nei giorni festivi si scia 3 ore con 18 euro, 4 ore con 20. Nelle prossime ore, comunque, potrebbe nevicare ancora, ma solo in alta quota: il bollettino dell’Arpa segnala infatti “precipitazioni da deboli a localmente moderate oltre i 1800 metri di quota”. Attenzione, come sempre, al fuori pista: l’Arpa segnala infatti un moderato pericolo di , ma ricorda che i lastroni di ghiaccio possono essere stati mascherati dalla nevicata di venerdì, e che sui pendii più sfavorevoli il distacco della neve è possibile anche con deboli sovraccarichi.

Mara Mologni – DNEWS