Al sindaco Busi il «guerriero» dell’Infopoint

Valtorta Non commentato »

Ufficio-Turistico-Valtorta8Valtorta – La statua dedicata all’amministratore record del paese, per il suo impegno senza riserve per il comune Un guerriero simbolo dell’amministratore montano. C’è infatti un guerriero a campeggiare nel nuovo Punto di informazione turistica di Valtorta. È una pregevole opera in bronzo e vetro con pennacchio in oro a grandezza naturale dello scultore di origini lucane Antonio Tommaselli con studi a Brera: la comunità di Valtorta ha voluto fare così omaggio al suo sindaco Piero Busi.  La presentazione della scultura è avvenuta a conclusione della cerimonia di inaugurazione dell’Infopoint – un’elegante struttura ben inserita nell’ambiente e molto funzionale – già attivato e operativo alla presenza di amministratori locali e dell’alta valle, del consigliere provinciale delegato alle Infrastrutture Jonathan Lobati in rappresentanza del presidente Matteo Rossi, dei progettisti architetti Giancarlo Milesi e Laura Mapelli, di un folto pubblico di valtortesi e di turisti.

CONTINUA ARTICOLO »

Il mio incontro col Papa, e tutto quel he ne è seguito

Valtorta Non commentato »

busiValtorta – Piero Busi è un personaggio unico, quasi leggendario. Politico di lunghissimo corso, è il sindaco più longevo d’Italia e ha battuto anche i record europei. Il suo “castello” è l’intero paese di Valtorta, un piccolo borgo in cima alle montagne, ma i suoi possedimenti coprono un territorio molto più vasto. Un giorno un tale lo presentò come il vicerè della Valle Brembana. Lui lo interruppe subito: “Perché vice?”.

CONTINUA ARTICOLO »

Sindaco per 11 volte, Valtorta riparte da Busi

Valtorta Non commentato »

busi2Valtorta – È stato un omaggio alle donne (una investitura per un futuro sindaco rosa?) il primo atto della nuova Giunta di Valtorta. Il sindaco Piero Busi, dopo aver prestato il giuramento di rito, ha consegnato alla giovane consigliera – Stefania Busi di 27 anni, alla sua prima esperienza amministrativa – un gran mazzo di fiori. «Si vuole questo omaggio alla persona che ha deciso l’assunzione di responsabilità pubbliche – ha affermato il primo cittadino – che, siamo certi, saprà onorare l’impegno assunto essendo esempio per nuovi ingressi rosa nei futuri consigli comunali». L’undicesimo mandato di Busi non è stato comunque routine per il collaudato primo cittadino che, prima di pronunciare la prima del discorso di insediamento, ha avuto chiaramente un momento di commozione: ha abbassato lo sguardo in silenzio, tornando certamente a quel lontanissimo 1960 quando – dopo cinque anni da consigliere – giurò da giovane sindaco e forse non pensò che la sua avventura amministrativa e sociale ed umana sarebbe durata così a lungo.

CONTINUA ARTICOLO »

Olimpiadi di Valtorta, Busi s’emoziona e vola

Valtorta Non commentato »

Olimpiadi-ValtortaValtorta – Tutto come da copione collaudato ormai da oltre il mezzo secolo per la 51a edizione delle Olimpiadi scolastiche di Valtorta. E d’altronde «Perché cambiare quello che va sempre bene?», dice il sindaco Piero Busi. Tutto come da copione anche nei commenti di giornata, tranne un piccolo ma significativo particolare di carattere umano che forse è sfuggito ai più ma non a coloro che da anni vivono questo evento e che conoscono bene Busi. È stato, questo particolare, nel discorso di apertura dell’Olimpiade, quando la voce di Busi ha avuto una leggera e commossa incrinatura della voce: in quel momento nel suo cuore e nella sua mente sono passati per flashback cinquant’anni di vita di questa sua creatura, cinque decenni di volti, di amicizie, di episodi che sono rimasti nei ricordi suoi e in quelli che ancora bimbi erano arrivati quassù per essere protagonisti delle Olimpiadi. E ci sono tornati da genitori, se non addirittura da nonni. E tanti sguardi e pensieri si sono idealmente incrociati. Per il Piero è stato un momento di profonda commozione lo spettacolo di tante persone radunate sotto il podio del tripode olimpico. Come a dire: non sono stati momenti insignificanti, qualcosa delle Olimpiadi resta ogni anno nel cuore prima ancora che nella memoria di coloro che la frequentano.

CONTINUA ARTICOLO »