Moio de’ Calvi – «Non ci resta che piangere, oppure… darsi da fare con entusiasmo». Si può condensare nel controcanto alla famosa frase di Troisi la decisione di Sara Cortinovis, 21 anni, che domani avvia a pieno ritmo l’attività dell’unico negozio di Moio de’ , che ora si chiamerà appunto «La bottega di Sara». Con l’addio del vecchio gestore, rischiava di chiudere. La giovane titolare ora l’ha salvato.

«Storica attività», aperta dal 1922
Ma non si tratta di un esercizio qualsiasi, considerato che è attivo dal 1922, quando nacque come cooperativa, e nel 2004 ha ottenuto dalla la classificazione di «storica attività». Il primo titolare della licenza privata fu Pietro «Rino» Beltramelli, invalido di guerra, classe 1924, coadiuvato dalla moglie Rita Midali. Nel 1984 l’attività fu rilevata dai coniugi Primo e Patrizia Buzzoni, che dopo 27 anni hanno deciso di passare la mano. «Vivo con la mia famiglia – spiega Sara – a poche decine di metri dal negozio, ospitato nell’antico palazzo dell’asilo, nei locali concessi gratuitamente dal Comune. In questi anni è capitato di dare una mano come commessa e il pensiero di mettermi in gioco è stato quasi conseguente, forse nel ricordo di nonno Domenico, proprietario di un esercizio a Moio negli anni ‘60».

Sara ha completato gli studi di grafica pubblicitaria all’Istituto Caniana, ma l’ipotesi di affrontare ogni giorno i disagi dei trasferimenti in città ha rafforzato quell’idea accattivante, grazie all’appoggio di papà Giorgio, mamma Cinzia e dei fratelli Rossana e Mattia. «Sicuramente – conferma Sara – è una scommessa stimolante. Moio ha solo 200 abitanti e quindi bisognerà fare i conti con una quotidianità fatta di numeri molto ridotti. Questo è uno stimolo per valorizzare la qualità, privilegiando la tipicità dei prodotti. Per questo la bottega sarà sempre aperta anche la domenica, con due chiusure feriali pomeridiane nei periodi “morti”».

Negozio ristrutturato
A Moio il negozio è un punto di riferimento essenziale per una serie di servizi: le prenotazioni per il vicino , ma anche la disponibilità a procurare generi (per esempio giornali e medicinali) per i quali è necessario recarsi nei paesi vicini. «I gestori precedenti, Primo e Patrizia – conferma Sara – hanno creato in questo senso un rapporto molto cordiale con i clienti. Spero proprio di continuare».

Nelle ultime settimane, prima del vernissage di domani (è prevista una piccola festa la mattina), la bottega è stata oggetto di una radicale ristrutturazione, con una diversa organizzazione degli spazi e nuovi arredi. L’ambiente si presenta vivace e curato. Sara ha messo a frutto anche i suoi studi creando un’elegante linea grafica che caratterizza biglietti da visita e comunicazione. Perché a Moio anche il … ha un’anima.

L’Eco di Bergamo