Più di mille metri cubi di legname sono accatastati nella frazione Curto, a Moio de’ Calvi: si tratta dei tronchi delle piante tagliate nei boschi posti a cavallo fra i territori di Moio e , nelle località denominate Val Balister, Costa Piana e Gervas, a valle del Prato Landino. Un taglio «chirurgico», su segnalazione della Forestale, per combattere il bostrico, il parassita diffuso nei boschi delle Orobie.

Il legname, più di 800 tronchi, ha invaso i piazzali della contrada, compresa l’area davanti alla chiesetta di Sant’Anna che, fino a tre mesi fa, ospitava il parco giochi, ora trasferito sopra i nuovi box interrati. Fondi dal . «L’intervento – spiega Alberto Calvi, vicesindaco di Moio – è stato portato avanti dalla Comunità montana e coordinato dal tecnico Nives Ghidotti. Grazie ai fondi del Parco delle Orobie bergamasche è stata avviata un’operazione di salvaguardia dei boschi, con l’abbattimento mirato di abeti, opportunamente segnalati e martellati dal dottore forestale Adriano Pasini, per consentire la corretta rotazione biologica del territorio».

L’investimento (circa 105.000 euro) rientra nell’ambito del progetto regionale «Emergenza bostrico» che ha già consentito di intervenire nello scorso biennio a salvaguardia e riqualificazione delle proprietà boschive dei comuni di Valnegra e di Moio de’ Calvi. «Lo scorso anno – spiega Nives Ghidotti – un primo intervento di emergenza, di carattere fitosanitario, aveva interessato le piante intaccate dal parassita. Quest’anno si è operato per migliorare ulteriormente il risanamento boschivo di aree che sono lontane da vie d’accesso dirette e nelle quali sono per questo venute meno nel tempo le necessarie opere di manutenzione boschiva. L’intervento vuole avviare un circolo virtuoso di salvaguardia».

A valle con la teleferica
Il taglio delle piante, affidato alla ditta Pesenti di Brembilla, è stato avviato lo scorso agosto e si protrarrà ancora per una quindicina di giorni. Complessivamente verranno portati a valle circa 1.100 metri cubi di legname di ottima qualità. Per le operazioni di scarico a mezzo teleferica si è rivelata preziosa la disponibilità del piazzale operativo realizzato negli ultimi anni dal Comune di Moio de’ Calvi in località Fiora. «Il legname – conferma Calvi – appartiene in parti più o meno paritarie ai due paesi. A breve verrà organizzata un’asta pubblica, con i lotti che non saranno assegnati a corpo, ma suddivisi in tre tipologie qualitative. Una modalità innovativa per la Lombardia, ma che è prassi consolidata in Trentino Alto Adige».

L’Eco di Bergamo