Valtorta: Carnevale sotto la nevicata Canti, balli e falò

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Carnevale-Valtorta2015-24Valtorta – Nonostante l’imperversare di una copiosa e prevista nevicata, Valtorta ha riproposto ieri il Carnevale ambrosiano con larga partecipazione di appassionati di folclore, cultura popolare e di turisti. La Valle Stabina rispetta ancora i tempi e le forme religiose volute da Sant’Ambrogio. Una tradizione che affonda le radici nel passato e che assume la connotazione di un rito magico di cui sono protagonisti i misteriosi abitanti dei boschi e il mondo rurale. Un binomio, questo, inscindibile perché il contadino vive intensamente l’ambiente naturale nella cui leggenda ci sono pure i diavoli, gli gnomi e gli elfi dispettosi con chi manca loro di rispetto, benevoli con chi li considera con riguardo.

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Serina: con scoperte inedite su Palma il Vecchio

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Serina – Jacopo Nigreti de Lavalle è il suo nome e la sua casa natale, secondo qualche buon indizio documentario, si trova nell’antica contrada dei Valle, collocata nella porzione settentrionale del territorio di Serina, in Val Brembana. Un nome e una località sconosciuti ai più, ma in realtà due informazioni che stanno alla base della biografia del pittore bergamasco comunemente conosciuto come Palma il Vecchio (Serina 1480 circa – Venezia 1528), uno fra i più celebrati protagonisti del Rinascimento pittorico veneziano. Frutto di un’accurata ricerca dello studioso serinese Roberto Belotti, pubblicata sulla nuova edizione dell’annuario «Quaderni Brembani» del Centro Storico Culturale Valle Brembana «Felice Riceputi» (che sarà presentato sabato, alle 15, al Museo della Valle di Zogno), questi e altri preziosissimi dati costituiscono una sorta di anticipazione di un’importante opera monografica dello stesso Roberto Belotti e di Silvana Milesi intitolata «Palma il Vecchio. La diligente tenerezza del colore» (Corponove Editrice) di imminente pubblicazione.

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Valtorta, chiuso il Carnevale

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Carnevale-Valtorta14Valtorta – Il carnevale ambrosiano di sabato scorso ha concluso la settimana delle due manifestazioni tipiche di Valtorta. La due giorni è iniziata giovedì sera con la Giobiana con la quale si chiama al risveglio la natura. Lo sbatacchiare notturno dei campanacci ha sortito l’effetto che si sperava: già di prima mattina, infatti, ai bordi dei prati lasciati liberi dalla neve, occhieggiavano alcuni gialli ciuffetti di timide primule e le prime gemme erano riuscite a bucare la scorsa dei rami degli alberi.

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Furchetì, gnomi e fauni, sono le maschere di Valtorta

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Valtorta – delle campane hanno ancito martedì sera la fine del arnevale, per cui tempo di penitenza, he però ha una coda laddove ige il rito ambrosiano. Accade nche in alta Valle Brembana, nella iccola enclave della Valle Stabina, Valtorta, che un tempo era egata alla pieve di Primaluna, in alsassina, di rito ambrosiano appunto. er cui ecco il Carnevale che uest’anno – con il ricorso dei empi della Pasqua – chiude la settimana ella quale è compresa pure a Giobiana, che ricorre il primo iovedì di marzo. Ambedue i riti o radizioni, strettamente legati al ondo contadino, affondano entrambi ei secoli passati.

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