Il contributo andrà da 5 a 7 mila euro per riqualificare le attività in aree montane e periferiche. PIAZZA BREMBANA – La Brembana ripropone il sostegno per la qualificazione delle microimprese commerciali del territorio. Tradotto: i piccoli negozi dei comuni con meno di 1.500 residenti oppure di frazioni con meno di mille abitanti potranno beneficiare di utilizzabili per il miglioramento funzionale delle strutture aziendali, come sistemazione degli spazi e sostituzione ex novo di attrezzature aziendali, riorganizzazione e informatizzazione dell’attività, introduzione di sistemi gestionali avanzati, costituzione di consorzi di acquisto per il contenimento dei costi e quindi dei prezzi a favore del cliente.

Sono disponibili 400 mila euro. Commenta il presidente comunitario Piero : «L’operazione ha finalità economiche e sociali. Le realtà prese in considerazione sono collocate nei piccoli centri montani con difficoltà di collegamenti con il fondovalle e carenze anche di servizi commerciali per i piccoli approvvigionamenti quotidiani.

A soffrire di queste situazioni sono soprattutto le anziane. Sono numerosi i piccoli paesi con un solo negozio o un solo piccolo bar che svolge pure un irrinunciabile ruolo di aggregazione. La chiusura della piccola bottega può portare all’abbandono del paese. Si può fronteggiare lo spopolamento proprio tenendo aperte tante piccole attività, offrendo occupazione in loco ai giovani, socializzazione e qualche prospettiva di magari minore ma determinante per la vita in .

Si pensa pure a forme di contrasto alla proliferazione di grossi centri commerciali che sancirebbero la scomparsa della rete dei piccoli negozi indispensabili per la sopravvivenza delle comunità isolate della montagna». Continua Busi: «I 400 mila euro sono stati reperiti grazie a una collaborazione tra Regione, Consorzio Bacini imbriferi montani (Bim) e la Comunità montana di valle che gestisce l’operazione. La Comunità montana si è impegnata per 25 mila euro, con una compartecipazione Bim di 75 mila euro e di 300 mila euro della Regione. La consistenza del contributo in conto capitale è compresa tra un minimo di 5 mila a un massimo di 7 mila euro (in entrambi i casi il 70% della spesa ammessa) a progetto da realizzare tassativamente entro dodici mesi dal contributo. Le aziende interessate devono partecipare al bando – che scadrà a settembre – già pubblicato dalla Comunità montana. Conclude Busi: «Le normative consentono alla Comunità montana di operare specificamente in questo settore. Si è così ritenuto di offrire al territorio una concreta opportunità di sviluppo».

L’Eco di