Zogno – I dipendenti della di potranno godere della cassa integrazione straordinaria. La positiva notizia è stata data dal sindaco Giuliano Ghisalberti in apertura del Consiglio comunale di martedì sera, come secondo punto delle comunicazioni ai consiglieri, prima di affrontare l’ordine del giorno proposto al parlamentino comunale. Situazione della Valle Brembana di cui si è parlato ampiamente in questi mesi, una vicenda particolarmente pesante per l’economia e della Valle Brembana. Rischio fallimento Era tra l’altro arrivata notizia che stesse per scattare il fallimento dell’azienda, con gravissimo pregiudizio per i lavoratori.

Infatti da mesi non stanno percependo alcuno stipendio e che rischiavano di perdere tutto proprio in forza di un eventuale fallimento. Invece la buona notizia. Ha precisato il sindaco: «In questi mesi ho mantenuto stretti contatti con i sindacati, con le istituzioni, con la proprietà. Ho trovato finalmente ascolto dal prefetto Francesca Ferrandino che ho contattato con il senatore Giacomo Stucchi. Senatore che poi ha supportato efficacemente le nostre pesanti istanze a Roma e siamo riusciti a dare una soluzione al problema. Il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, recependo la gravità della situazione, ha accolto le nostre richieste e ha decretato la corresponsione in via del tutto eccezionale del trattamento straordinario di integrazione salariale per 327 unità lavorative per il periodo maggio 2014-maggio 2015 autorizzando l’Inps all’erogazione ». L’ordinanza ministeriale reca la data del 17 settembre scorso.

Stucchi e il prefetto
Il decreto ministeriale fa tirare un sospiro di sollievo ai dipendenti dell’ex Manifattura che cominciavano a disperare sul loro futuro. Particolarmente soddisfatto, ovviamente, per gli esiti della vicenda il sindaco Ghisalberti che negli scorsi mesi si è impegnato a fondo e di persona su questa gravissima problematica, per cui gran merito per la felice – per il momento – soluzione della vicenda va proprio al primo cittadino. «Certamente sono soddisfatto per come si è sviluppata la situazione – osserva – e ringrazio di cuore chi ha supportato la mia azione, in primis il senatore Stucchi e il prefetto Ferrandino, ma pure i sindacati con i quali ho stretto un’efficace sinergia operativa. C’era l’ipotesi pericolosissima della dichiarazione di fallimento dell’azienda che avrebbe relegato nei tempi lunghi la vertenza, senza alcun supporto urgente per i lavoratori». «Il ministero – continua il primo cittadino – ha riconosciuto la grave situazione venutasi a creare e ha agito di conseguenza decretando che passaggi quali la dichiarazione di fallimento o procedure di concordato non avrebbero dovuto avere conseguenze per i lavoratori che ora riceveranno le spettanze dovute loro per legge».

Un anno di mobilità
«Di più – prosegue il sindaco di Ghisalberti –. Quando il prossimo anno cesserà l’efficacia del decreto di cassa integrazione straordinaria potrà scattare un anno di mobilità, per cui saranno due anni di una certa tranquillità nel corso dei quali potrebbero anche proporsi opportunità positive per i lavoratori». E conclude: «Siamo riusciti a bloccare una deriva, ma restiamo impegnati per altre azioni per un recupero definitivo della situazione occupazionale nel nostro paese e nella nostra valle».

Sergio Tiraboschi – L’Eco di Bergamo

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