Piazza Brembana – Una scuola e una mostra per ricordare Mamma Calvi, madre dei quattro eroici fratelli morti nella prima guerra mondiale. Per i bambini della classe quarta della scuola primaria di Piazza la conoscenza di Clelia Pizzigoni è stata una vera scoperta. Una donna della storia, conosciuta come Mamma Calvi, a cui è intitolata anche la strada che conduce alla scuola. Gli alunni, insieme alle insegnanti, hanno sfogliato le pagine della sua vita di sposa, di madre e di insegnante, scoprendo la ricchezza di una figura femminile dal grande spessore umano.

Il lavoro di ricerca è diventato un elaborato multimediale che ha partecipato al concorso Policultura, indetto dal Politecnico di per una didattica innovativa, ed è risultato fra i finalisti. Nella parte conclusiva della ricerca i bambini hanno pensato a come esprimere la loro riconoscenza davanti a una storia così appassionante e preziosa. Hanno quindi inoltrato una lettera al dirigente scolastico e al Comune per chiedere che la loro scuola fosse intitolata proprio a Mamma Calvi. Dopo l’approvazione e tutte le procedure amministrative necessarie è arrivato l’ok e la scuola è di fatto ora intitolata a Clelia Pizzigoni. La cerimonia ufficiale con tutti gli alunni si svolgerà il 4 novembre davanti al monumento ai Caduti, a pochi passi da quella che fu la grande casa in cui la Mamma Calvi visse. La mostra In questi giorni, grazie alla collaborazione fra Comune di , biblioteca, Auser, e classe quarta della scuola primaria, in biblioteca è allestita una mostra dal titolo «In nome di mia madre». Clelia Pizzigoni nacque ad Antegnate nel 1868 e nel 1885 conseguì il titolo di maestra.

Nello stesso anno sposò Gerolamo Calvi di Piazza Brembana, da cui ebbe otto figli, cinque maschi e tre femmine. Riccardo morì in tenera età e gli altri quattro Attilio, Santo, Giannino e Natale morirono «compiendo sempre e solo il loro dovere» come era solita dire la mamma. Nel 1919 morì anche il marito, per 24 anni sindaco del paese. Clelia restò così sola nella sua casa di Piazza Brembana, custode della memoria e testimone di valori e di rettitudine. Fu insegnante di musica e canto nella scuola di e divenne punto di riferimento importante per tutti sul fronte educativo. Morì nel 1953 lasciando alla storia gli scritti di quegli anni dolorosi, impregnati della forza e della dignità di una grande donna. La mostra è ricca di documenti visivi e di scritti che raccontano i momenti importanti della sua lunga vita. Particolarmente significative sono le lettere autografe indirizzate ai figli in guerra. L’allestimento comprende anche il materiale della mostra provinciale Ana dedicata ai fratelli Calvi. La mostra rimarrà aperta tutti i giorni fino al 18 agosto dalle 16 alle 19 e dalle 20,30 alle 22.

Monica Gherardi – L’Eco di

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