Lungo corteo per la tradizionale processione con la scultura dell’Addolorata. Nonostante l’incertezza meteorologica che ha dato tregua giusto il tempo per la processione, è stata come al solito foltissima la partecipazione di fedeli che hanno testimoniato la profonda devozione per l’Addolorata di , conosciuta comunemente come festa del Madunù.

La ricorrenza è stata celebrata venerdì scorso, precedente a quello di Passione. L’evento era stato preparato con funzioni religiose e addobbi nelle vie del paese che sarebbero state attraversate dalla processione. Unica variante a una tradizione consolidata è stato il posticipo dello spettacolo pirotecnico della vigilia: causa l’incertezza meteorologica, infatti, i fuochi sono stati sparati nella serata della festa.

Assolutamente improntata alla tradizione la giornata dedicata al culto dell’Addolorata. Due Messe di primo mattino e quindi il pontificale della tarda mattinata, presieduto dal vescovo ausiliare emerito Lino Belotti che ha tenuto l’omelia. Nel pomeriggio la processione: nel rispetto di una antica, non scritta ma consolidata tradizione, il gruppo ligneo dell’Addolorata e del Cristo morto scortato da due in alta uniforme e portato a spalle da otto portatori in tunica blu, è stato preceduto nell’incedere per le vie del paese dalla comunità di Dossena, avanti le donne e poi gli uomini; quindi la banda musicale locale e i confratelli del Santissimo Sacramento; attorno e dietro il gruppo, monsignor Belotti con la reliquia, l’arciprete don Giambattista Zucchelli e i sacerdoti, il gonfalone comunale, gli stendardi e le autorità amministrative, il sindaco Franco e il Consiglio comunale, a rappresentare le istituzioni il presidente della , i consiglieri regionali Pietro Macconi e Marcello Raimondi, la senatrice Alessandra Gallone, il maresciallo dei carabinieri di San Paolo Facci e la folla di fedeli arrivati da fuori paese. La processione si è conclusa con la benedizione e il bacio della reliquia. All’uscita dalla chiesa l’offerta di un rinfresco servito sotto il portico della casa arcipresbiterale.

Sergio Tiraboschi – L’Eco di

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Escursioni sui sentieri di Dossena