Lenna non si è arresa alla crisi» – Soddisfazione per il passaggio di proprietà dell’area: una ventina i riassorbiti nel medio periodo Zucchi: gli enti hanno fatto squadra. Gervasoni: credo nella mia . Il sindaco: svolta importante. Dal 1° giugno per l’area ex Valbrem ricomincerà una storia nuova: dopo l’annuncio della chiusura da parte del gruppo svizzero Ronal e mesi di ricerche, è arrivata, come una sorta di staffetta, l’offerta della «dirimpettaia» (le aziende distano pochi metri) Meccanica Gervasoni che ha rilevato lo stabilimento, garantendo per una continuità produttiva che nei mesi scorsi sembrava a forte rischio. Ieri mattina, nella sede dell’assessorato provinciale al Lavoro, alla presenza di tutti i soggetti interessati, l’operazione è stata ufficializzata dall’assessore Enrico Zucchi, dal direttore dello stabilimento Valbrem Kai Staschko e soprattutto da Giovanni Gervasoni, presidente dell’omonima officina meccanica.

«Si tratta di un accordo molto positivo – ha esordito l’assessore Zucchi – che dà il senso del lavoro di squadra tra istituzioni e aziende: ringrazio Valbrem che ha mantenuto i patti e Gervasoni per il senso di sfida che ha dimostrato nel mantenere il lavoro in valle. Ci attiveremo con la Regione per sperimentare l’utilizzo di fondi interprofessionali per corsi di riqualficazione, in attuazione dell’accordo quadro, a favore dei lavoratori Valbrem».

Ricollocazione non per tutti
Su questo tema un po’ tutti i soggetti hanno insistito, anche perché Gervasoni riassorbirà una ventina di lavoratori in tre anni (anche se non è escluso che questi numeri crescano), ma attualmente in forza a Valbrem ne restano 77, anche se alcuni lavoreranno fino a novembre e per gli altri è già scattata una cassa straordinaria che durerà fino al marzo 2013. «Questo aspetto l’abbiamo presente e lavoreremo per dare un futuro a tutti – assicura il direttore Staschko -: intanto invito ad avere fiducia nella Gervasoni, azienda giovane e dinamica che ha margini importanti di crescita sul territorio».

Poi è toccato a Giovanni Gervasoni illustrare i termini del progetto: «Credo fortemente nella mia valle e nelle capacità di chi vi lavora: per questo motivo abbiamo rilevato l’area Valbrem in cui da giugno potenzieremo le nostre attività legate agli per riciclaggio di gomma, plastica e rifiuti in genere. Partiremo con il riassorbiremo di un gruppo di lavoratori Valbrem più altri specializzati sempre brembani, ma se la produzione crescerà, auspichiamo di poter crescere ancora».

Anche per il sindaco di Lenna Stefano Ambrosioni si tratta di un passo avanti decisivo: «È una svolta importante, perché riguarda un imprenditore della nostra zona, che ha dimostrato grande serietà. Lenna non si è arresa alla crisi: come istituzioni abbiamo lavorato uniti e dovremo continuare a farlo per dare una prospettiva a chi non sarà coinvolto in questo nuovo progetto. Questo dev’essere il prima passo per rilanciare l’intero tessuto sociale». Concorda il presidente della : «È un’ottima soluzione, con un imprenditore locale che entra in gioco perché crede nelle potenzialità della Valle: mi auguro sia un esempio e un segnale di fiducia verso tanti nostri lavoratori che ogni giorno dimostrano grande professionalità».

«Il percorso non è concluso»
Per i sindacati «si tratta di una bella soluzione perché è nata e si è sviluppata in valle – dichiarano Daniela Maffioletti di Fim-Cisl e Margherita Dozzi di Fiom-Cgil -, ma non può essere la conclusione di un percorso, perché a fronte del riassorbimento di 15-30 persone, restano ancora in parecchi da sistemare, soprattutto donne, che sono l’anello debole. Per questo abbiamo sollecitato le istituzioni perché attivino politiche di formazione “ad hoc” per riassorbire altri dipendenti Valbrem. A breve faremo un’assemblea, poi parleremo con le due aziende e continueremo a monitorare i piani industriali».

Tornando a Valbrem, l’attività continuerà a Presezzo, come ha confermato ieri il direttore Staschko: «Continueremo ad operare con l’attività del centro logistico attraverso la società Speedline, acquisita a suo tempo dal gruppo Mazzucconi: l’organico è composto da 11 dipendenti, di cui un paio arrivati da Lenna. Gli altri si sono nel frattempo quasi tutti si sono ricollocati, ad eccezione di 4-5 persone, anche loro in cassa straordinaria».

Maurizio – L’Eco di Bergamo