Ubiale Clanezzo – Carminati si difende in Consiglio: in Facebook per errore, tutto chiarito. «Sono totalmente estraneo a quanto apparso su Facebook». Iscritto a un gruppo del noto social network di Internet in cui si insultava il vigile del paese, l’altra sera in Consiglio comunale, l’assessore ai Lavori pubblici di Matteo Carminati si è discolpato affermando che si è trattata di una «presenza involontaria». La vicenda era scoppiata a fine ottobre, quando la minoranza della Lega Nord, tramite volantinaggio in paese, aveva reso noto l’iscrizione dell’assessore a un gruppo di Facebook (poi cancellato dal web) in cui si prendeva di mira il vigile urbano, in servizio a dal 2005.

«Non appena saputo dell’iscrizione – ha detto Carminati rispondendo a un’interpellanza proprio della Lega Nord rappresentata da Lazzaro Pellegrinelli e Daniele Sonzogni – ho fatto in modo che tutto quanto potesse essere ricondotto alla mia persona venisse immediatamente cancellato», quindi «ho provveduto a chiarire col dipendente Salvatore Police (l’agente di polizia locale insultato, ndr) la mia posizione, formulando scuse orali e scritte».

«Non avendo precise informazioni sulla volontarietà di altri soggetti di voler arrecare danni alla mia persona inserendomi a mia insaputa in Facebook – ha continuato Carminati – non ritengo di dover effettuare denunce». Infine, l’assessore ha negato possa esserci stato un danno d’immagine al Comune – come sostenuto invece dalla Lega – respingendo quindi la richiesta di dimissioni avanzata dal Carroccio. Ma la risposta non ha soddisfatto Pellegrinelli: «Non ci hai però spiegato come hai fatto a trovarti tra gli iscritti di quel gruppo? – ha domandato il capogruppo leghista –. Forse, come mi avevi detto all’inizio è stata un’altra persona a entrare a tuo nome?». «È stato un errore», ha replicato Carminati senza aggiungere altro. «Riteniamo la risposta evasiva – hanno detto sia Pellegrinelli sia Marcello Sonzogni dell’altro gruppo di minoranza «Lista Renato» – ed è impossibile iscriversi per caso a un gruppo in Facebook».

Con la mozione successiva, quindi, la lista del Carroccio chiedeva che il Consiglio condannasse gli insulti rivolti sul web al vigile urbano, esprimendo nel contempo solidarietà all’agente di polizia locale e invitando il sindaco Ersilio Gotti a ritirare la delega all’assessore Carminati: i primi due punti sono stati approvati all’unanimità mentre la richiesta di dimissioni da assessore di Carminati è stata respinta dalla maggioranza. «Se dovesse accadere ancora un fatto simile – ha concluso Pellegrinelli – chiederemo che si dimetta l’intera Giunta. E riterremo un fallimento politico dell’Amministrazione l’eventuale dimissione nell’arco di un anno del vigile, a causa degli insulti sul web».

L’Eco di