Zogno – Il vecchio sedime ferroviario, le rive del fiume , il Canto Alto e via Locatelli come «porta di ». Sono i cosiddetti «ambiti strategici» individuati dal Piano di governo del territorio, ovvero aree ritenute fondamentali per lo sviluppo economico e la valorizzazione di un turismo sostenibile.

Tramvia e ciclovia
Fondamentale, in un futuro peraltro non prossimo, il tracciato dell’ex sedime ferroviario che dovrebbe ospitare la tramvia. Ma parte di tale tracciato è utilizzato dai privati mentre altra parte (dal piazzale mercato di Zogno fino alla frazione di ) è stato trasformato in pista ciclabile dalla Comunità montana. Occorrerà trovare una soluzione insieme alla Provincia.

La valorizzazione del Brembo
Quindi il Brembo, considerato elemento di valore ambientale e paesaggistico ancora poco sfruttato. Obiettivo a lungo termine del Comune è l’utilizzo di tale «risorsa come strumento per un turismo sostenibile», da Zogno fino alla «Goggia», oltre Camerata Cornello. Un progetto che dovrebbe coinvolgere anche Provincia, Comunità montana e gli altri comuni «rivieraschi».

Il parco del Canto Alto
C’è poi il progetto di un parco locale di interesse sovracomunale sul Canto Alto, un’area di 360 ettari di particolare interesse da un punto di vista naturalistico, ancora poco antropizzata. Un’area già indicata dalla Regione come di «elevata naturalità». Zogno, eventualmente insieme a , dovrà realizzare un piano del parco per stabilire nel dettaglio gli interventi di tutela e valorizzazione dell’area.

Un viale d’ingresso
Infine la «Porta di Zogno». Con la nuova variante in galleria (i lavori dovrebbero iniziare il prossimo aprile) il centro abitato sarà sollevato da buona parte del traffico, soprattutto quello pesante. Le vie Locatelli e Battisti saranno prevalentemente utilizzate dai residenti, dai lavoratori o dai turisti. Strade, quindi, che assumeranno la funzione di «porta» del paese, un ruolo diverso dall’attuale. In vista dell’apertura della variante in galleria si dovrà perciò realizzare un progetto di riqualificazione delle vie, dallo svincolo a sud (dove è prevista la realizzazione di un rondò) fino a via XXIV maggio. In particolare si prevede di realizzare un viale dove privilegiare la pedonalità, quindi con spazi di incontro e di sosta.

L’Eco di Bergamo

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